Monito di Draghi al governo sulla riduzione del debito

Focus

Per il presidente della Banca Centrale Europea serve “un piano credibile” per affrontare la montagna del debito pubblico italiano.

Sopra la testa la spada di Damocle della procedura di infrazione per eccesso di debito, e nelle orecchie il nuovo monito che il presidente della Bce Mario Draghi ha lanciato da Vilnius, dove si è concluso il consiglio direttivo della Banca centrale europea.
Draghi ha incalzato il governo Lega – M5S sulla riduzione del debito, sollecitando “un piano credibile”. Dalla riunione dei vertici Bce nella capitale della Lituania, è emersa anche una bocciatura dei cosiddetti “miniBot” (“o sono valuta, e quindi sono illegali, oppure sono debito”) e la proroga di altri sei mesi alla “tregua” sui futuri rialzi dei tassi di interesse.

Non solo, nuovi rifinanziamenti agevolati alla banche che aiuteranno a gestire possibili pressioni e, al tempo stesso, incentiveranno il credito all’economia. Queste le misure chiave con cui la Banca centrale europea ha reagito a un quadro di debolezza dell’economia e dell’inflazione che si sta trascinando più di quanto precedentemente atteso.

“Abbiamo deciso di mantenere invariati i tassi di interesse – ha detto il presidente della Bce Mario Draghi – ora ci aspettiamo che rimangano ai livelli attuali almeno fino alla prima metà del 2020 e in ogni caso per il tempo necessario a garantire la continua e sostenuta convergenza dell’inflazione a livelli inferiori ma prossimi al 2,0% nel medio termine”.

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