L’Ue multa Google per 4,3 miliardi, la sanzione più alta mai inflitta a una singola società

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La mega multa è l’epilogo di una inchiesta lanciata dalla Commissione nell’aprile del 2016

La Commissione europea ha inflitto una multa da 4,34 miliardi di euro a Google per aver abusato della sua posizione dominante con il suo sistema operativo per smartphone e tablet Android.  Un portavoce dell’azienda ha già detto che big G è intenzionata a fare appello contro la decisione, spiegando che “Android ha creato più scelta per tutti, non meno”.

La commissaria alla Concorrenza, Margrethe Vestager, non ne è però convinta. Presentando la decisione di oggi dell’Antitrust ha spiegato che la mega-multa “riflette la gravità e la natura continua della violazione da parte di Google della legislazione europea” e che la società di Mountain View ha “90 giorni di tempo” per porre rimedio alla sua condotta “illegale”.

Le origini dell’inchiesta contro Google

Un po’ come era successo nel 2013 con Windows, quando Bruxelles aveva deciso che l’azienda di Bill Gates avrebbe dovuto pagare una multa di 561 milioni di euro per abuso di posizione dominante per il legame tra Internet Explorer e Windows, anche con Google il problema riguarda due applicazioni strettamente legate al sistema operativo Android.

Secondo la Commissione, infatti Google ha imposto ai produttori di smartphone e tablet alcune restrizioni per rafforzare la posizione dominante di Google Search: ha imposto la preinstallazione dell’applicazione di ricerca e dell’applicazione di browsing Chrome come condizione per la concessione della licenza relativa al portale di vendita di applicazioni di Google Play Store.

Inoltre, Google ha pagato alcuni grandi produttori e operatori di reti mobili affinché preinstallassero a titolo esclusivo l’applicazione Google Search sui loro dispositivi. Infine, Google ha impedito ai produttori che desideravano preinstallare le applicazioni Google di vendere anche un solo dispositivo mobile intelligente funzionante con versioni alternative di Android non approvate da Google (le cosiddette “Android forks”).

I precedenti

L’inchiesta era stata lanciata dalla Commissione nell’aprile del 2016, dopo aver scoperto che dal 2011 Google impone ai produttori di dispositivi Android e agli operatori di reti mobili restrizioni volte a consolidare la propria posizione dominante nel comparto delle ricerche generiche su Internet. La multa di oggi è la più alta mai inflitta dall’Antitrust dell’Ue a una singola società. La Commissione aveva già inflitto a Google un’ammenda da 2,42 miliardi di euro nel giugno del 2017 per aver abusato della sua posizione dominante con il suo comparatore di prezzi “Google Shopping“.

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