La Trenton ancora in mare in attesa di una soluzione

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La nave a largo di Augusta è ancora in attesa di un’indicazione per attraccare al porto

Una prima ricostruzione della storia l’ha data il quotidiano La Repubblica: la nave militare americana si è trovata sul luogo di un naufragio, è intervenuta soccorrendo le persone che avevano bisogno, circa 40 superstiti e recuperando 12 cadaveri che poi – si legge su Repubblica – per mancanza di celle frigorifere devono essere rigettati in mare. Successivamente ha chiesto aiuto per trasbordare e continuare la sua missione.

La Marina Usa chiarisce la vicenda in un lungo comunicato in cui ha ricostruito le fasi di soccorso. Dalla Trenton sono stati visti, durante le operazioni di recupero dei 41 migranti, “circa 12 corpi senza vita in acqua. L’equipaggio ha dato priorità al recupero di coloro che avevano bisogno di aiuto immediato. La barca di salvataggio ha poi cercato quei corpi, ma non li ha trovati”.

Comunque, la nave è ancora in balìa del mare, senza alcuna soluzione. Non c’è infatti una destinazione definitiva e la nave Ong Sea Watch non può aiutarli: senza l’indicazione dell’Italia di un porto in cui sbarcare non può prendersi carico dei superstiti che avrebbero urgente bisogno di cure sulla terraferma. Così la Ong tedesca ha dovuto riprendere, vuota, il pattugliamento della zona di competenza mentre la nave americana, con i 40 superstiti a bordo, resta a vagare.

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