Se n’è andato il Melandri, l’ultimo degli Amici miei. Addio Moschin

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Fu anche un grande attore di teatro per decenni

E ora scherzeranno lassù, il conte Mascetti, il Perozzi, il Necchi, gli Amici miei di Monicelli (dal genio di Pietro Germi): a loro si è unito anche l’architetto Melandri, il grande Gastone Moschin, scomparso all’età di 88 anni.

Moschin è stato un celebre protagonista di tante commedie cinematografiche – Amici miei, appunto, ne è in qualche modo la summa – ma anche ottimo caratterista in un film-cult come Il Padrino (dove interpreta il ruolo del boss di quartiere Fanucci poi ucciso da De Niro giovane Padrino) ma soprattuttoormidabile attore di teatro, da Goldoni a un memorabile, per chi scrive, Sguardo dal ponte di Miller. E anche tanta televisione, i famosi sceneggiati degli anni Sessanta (indimenticabile il Jean Valjean dei Miserabili).

Attore versatile, forte, intenso. Grande interprete drammatico ma con una particolare vena comica. Quella che gli consentì di lavorare con Nanni Loy, Luigi Zampa, Pietro Germi (“Signore e signori”). E infine l’immortale Mascetti, timido e ridicolo architetto, colonna delle mitiche zingarate che ci faranno ridere per l’eternità.

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