Sala striglia i gialloverdi: “Non ci rompano le balle sulle chiusure domenicali dei negozi”

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Per una città sempre più internazionale come Milano rappresenterebbe un pesante passo indietro

Il sindaco di Milano difende le aperture domenicali dei negozi e manda un messaggio molto chiaro al ministro del Lavoro Luigi di Maio che su questo tema ha cavalcato la sua battaglia fuori dal tempo. Beppe Sala non lascia dubbi: “Non vengano a rompere le balle a noi che siamo un modello che funziona con 9 milioni di turisti”, ha detto il sindaco intervenendo all’Università Milano Bicocca a un convegno sull’occupazione femminile. Tra i progetti del governo gialloverde, e in particolare di Di Maio, c’è infatti una drastica riduzione delle aperture domenicali dei negozi. Situazione che, per una città sempre più internazionale come Milano, rappresenterebbe un pesante passo indietro. Da qui la porvocazione del sindaco che ha aggiunto: “Se la vogliono fare in provincia di Avellino la facciano, ma a Milano è contro il senso comune”. E poi aggiunge: “La trovo una follia. E poi perché chi gestisce negozi e ad esempio non i giornalisti? Qual e’ il senso?”.

Il futuro del Pd

Il sindaco di Milano si è poi trovato a parlare del Partito Democratico e del dibattito interno verso il Congresso, specificando la sua idea per il futuro: “Il problema dei partiti é che fanno fatica a interpretare la quotidianità. Le primarie sono necessarie, ma non sono più contemporanee”. Questa l’opinione del sindaco espressa nel corso di Elle active! all’università Bicocca. Per Sala le primarie “non sono più riti della contemporaneità. Facciamole, non abbiamo altra via. Ma se mi si chiede se hanno ancora senso nel 2018, io rispondo di no. Quello che succederà da qua ai prossimi mesi è che gli altri partiti avranno modo di parlare dei temi e il Pd discuterà di Zingaretti sì, Zingaretti no, cosa fa Renzi. Così ci si fa del male” .

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