Nel 2014 Salvini definì Savoini suo “rappresentante ufficiale”

Focus

Nell’intervista Matteo Salvini descrive il suo rapporto con Gianluca Savoini

La storia di Savoini l’imbucato fa acqua da tutte le parti. Volendo dare credito alle spiegazioni ufficiali, Gianluca Savoini era alla cena di Stato a Villa Madama offerta da Conte al presidente russo Vladimir Putin lo scorso 4 luglio non si sa come e perchè.

Insomma nessuna fornisce spiegazioni sul presidente dell’Associazione Culturale Lombardia Russia, indagato dalla procura di Milano nell’inchiesta per corruzione internazionale, intercettato – come ha svelato BuzzFeed – il 18 ottobre nel lussuoso hotel Metropol di Mosca mentre negoziava con altre 5 persone, tre russe, un finanziamento da 65 milioni di euro derivanti dal petrolio russo per la campagna elettorale della Lega.

Ma emerge un nuovo viaggio, sempre in  Russia, dove era presente anche Salvini. Erano passati pochi mesi da quando l’Unione europea aveva annunciato nuove sanzioni nei confronti della Russia per l’annessione della Crimea, in Ucraina. Matteo Salvini, allora eurodeputato, era già capo della Lega quando decise di andare a Mosca insieme a un entourage ristretto per opporsi alle sanzioni che penalizzavano gli export italiani nel Paese. Presente anche Gianluca Savoini, come rivela un’intervista pubblicata all’epoca su una rivista russa di geopolitica  e come segnala il deputato Pd Filippo Sensi.

Tra gli altri componenti dell’entourage – nove in tutto, compreso Salvini – ci sono eurodeputati come Claudio D’Amico, il presidente di Lega Nord a Milano Paolo Grimoldi, un fotografo del Corriere della Sera, il giornalista e autore dell’intervista Eliseo Bertolazo e, infine, vari rappresentanti dell’Associazione Lombardia-Russia tra cui anche Gianluca Savoini, allora vice presidente della stessa.

Nell’intervista Matteo Salvini descrive il suo rapporto con Gianluca Savoini. Per Matteo Salvini, Savoini è, insieme all’eurodeputato Claudio D’Amico, suo «rappresentante ufficiale». Un’affermazione che fa eco alle foto pubblicate negli ultimi giorni – che mostrano Savoini partecipare agli incontri ufficiali come membro della delegazione di Salvini, nonostante le smentite della Lega e dello stesso vicepremier, il quale ha dichiarato che Savoini non fosse presente a Mosca nel 2018 su invito del suo ministero.

C’è molto che non torna nella difesa di Salvini: “Vado in giro con centinaia di persone, cosa facciano e cosa chiedano a nome loro non mi è dato saperlo”, ha aggiunto il leader leghista. Ma Savoini non è uno qualunque. Questo è chiaro.

 

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