La figuraccia dei primi cittadini grillini

Focus

Roma, Torino, Livorno: il M5s va malissimo nelle “loro” città

A Roma il Pd è il primo partito. Incredibile solo un anno fa, l’effetto Raggi è svanito. Zingaretti batte Raggi 30,6 a 17,6. Non funziona affatto l’appeal della sindaca che sta riducendo la Capitale nello stato che i romani ben conoscono: e anche il voto europeo (dopo vari appuntamenti locali) testimonia che i cittadini di Roma non ne possono più. Cresce anche qui la Lega, oltre il Pd, ma l’isolamento di Virginia è evidente, né è bastato polemizzare un pochettino contro Salvini per risalire la china. Si ha persino l’impressione che lei e tutto il M5s siano rassegnati a perderla, Roma, quando si rivoterà fra due anni. E i più prevedono uno scontro Pd-Lega/Meloni, con i Cinque stelle costretti a scegliere al secondo turno cosa fare.

Non ve molto meglio a Chiara Appendino. A Torino il duello Pd-M5s  finisce 33,5 a 13,3. Anche nel capoluogo piemontese la performance del volto nuovo grillino che sorprese tutti battendo Piero Fassino si sta trasformando in un crepuscolo nemmeno tanto rosato. Declina, Chiara Appendino, sull’onda di malgoverno, Tav e rinvii a giudizio. La novità promessa di chissà quale rinnovamento è svanita in una bolla di sapone. Torno non le crede più.

Per non parlare di Livorno, dove Filippo Nogarin colleziona la più brutta delle figuracce. Scappato dalla carica di sindaco, non si sa nemmeno se verrà eletto a Bruxelles. Quel paracadute non sembra aprirsi: in tutta la circoscrizione Centro ha racimolato 22.311 voti, terzo della sua lista. Quando scriviamo, è ancora in bilico. Livorno lo ha abbandonato, dopo che lui aveva abbandonato Livorno: e al ballottaggio andranno Pd e destra.

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