Obama a Milano. Ad accoglierlo c’è Matteo Renzi

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Il momento saliente della due giorni sarà la partecipazione alla terza edizione di Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit

Una due-giorni milanese per l’ex presidente Usa Barack Obama per parlare di politica, europa e progressismo. Un viaggio, il primo in Europa e all’estero da quando è finito il suo mandato, per partecipare come ospite d’onore alla terza edizione di Seeds&Chips – The Global Food Innovation Summit, il vertice internazionale sulla food innovation che si è stato inaugurato alla Fiera di Rho-Pero. Nonostante il prezzo elevato, ben 850 euro a persona, i 3500 posti in sala per ascoltarlo sono già esauriti da giorni. Il suo intervento, della durata di 45 minuti, è quindi molto atteso e si svilupperà anche in un confronto con Sam Kass, chef e consigliere di Obama e artefice della rivoluzione salutista alla Casa Bianca, compreso il programma Let’s Move di Michelle.

Un parterre d’eccezione arriverà per ascoltarlo e rendergli gli onori: da Gentiloni al ministro Martina, ma anche l’ex premier Silvio Berlusconi, Kerry Kennedy, il vicepresidente di Slow Food International, Edward Mukiibi.

Seppure questo è sicuramente l’evento principale della trasferta milanese, non è il solo. Molte altre cose sono in agenda per Obama, anche se diversi punti in programma sono stati, volutamente, non specificati per motivi di sicurezza.

Ciò che sappiamo con certezza, anche se non sappiamo dove e quando, è che c’è stato un incontro con il sindaco di Milano Beppe Sala. Qualche mese fa il sindaco aveva annunciato che in questa occasione gli avrebbe consegnato, simbolicamente, le chiavi della città come segno di stima. E oggi Sala ha ribadito: “Milano si sta muovendo in una filosofia ‘obamiana’ che è fatta di forza, sviluppo dell’economia del lavoro, ma anche di tanta solidarietà”.

Tra gli appuntamenti poi la cena all’Istituto per gli studi di politica internazionale, a Palazzo Clerici, rigorosamente a porte chiuse, con i vertici dell’Ispi e tredici invitati scelti dalla Obama Foundation tra i membri del mondo imprenditoriale.

Ma prima un giro in città tra centinaia di curiosi: una folla di persone, tenute a distanza dalle forze di sicurezza, si era già radunata fuori dall’hotel Park Hyatt in cui soggiorna l’ex presidente degli Stati Uniti. Dopo la visita alla Pinacoteca Ambrosiana, durata meno di un’ora, Barack Obamaha ha espresso il desiderio di visitare il Duomo di Milano (visitato dalla moglie Michelle due anni fa, in occasione della sua visita a Expo). L’ex presidente Usa ha raggiunto in auto la Cattedrale, ma prima di lasciare la Pinacoteca Ambrosiana ha salutato ancora una volta la folla che lo attendeva fuori, salendo in piedi sul predellino dell’auto.

Conclusa la visita in centro, il presidente è tornato in hotel dove alle 17,15 ha incontrato il segretario del Pd Matteo Renzi in un faccia a faccia confidenziale. Uno scambio di opinioni per riflettere sulle nuove sfide globali e su come sta cambiando lo scenario internazionale dall’ultima volta che i due si sono visti (fine ottobre). Un incontro molto lungo, durato quasi due ore, nel quale ci si è concentrato soprattutto sul futuro dell’Europa e durante il quale i due leader hanno telefonato al neo eletto presidente Francese Emmanuel Macron per felicitarsi della sua vittoria e congratularsi con lui.

Oggi quindi Obama è atteso alla terza edizione di Seeds&Chips, il global summit sull’innovazione, dove terra’ il key-note speech e dove riceverà le chiavi della città dal sindaco Giuseppe Sala. La prossima settimana, invece, sarà nel Senese per un po’ di relax.

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