Obbligatorietà dei vaccini: un testo in Cdm la prossima settimana

Focus

Serve calibrare da un lato l’esigenza di salvaguardare la salute pubblica, dall’altro il diritto all’istruzione

Il tema vaccini continua a rimanere al centro della disputa politica. Dopo le tensioni delle scorse settimane, provocate dal servizio di Report che poneva il tema delle reazioni avverse e poi dall’articolo del New York Times che ha collegato la linea no vax del M5S ai focolai endemici di morbillo in Italia (nell’88% dei casi di quest’anno i contagiati non erano vaccinati), la questione dell’obbligo a vaccinarsi continua ad essere centrale.

L’iniziativa è della ministra della Salute Beatrice Lorenzin convinta sostenitrice della necessità di tornare all’obbligatorietà per contrastare il ritorno di pericolose malattie, ha reso noto che è pronto un testo di legge in merito, e che è sua intenzione ”aprire una discussione con i colleghi di governo” in Consiglio dei ministri.

In questo quadro, però, la ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli, aveva nei giorni scorsi sollevato perplessità sul provvedimento: il testo va concordato, per salvaguardare il diritto allo studio.

Insomma serve calibrare da un lato l’esigenza di salvaguardare la salute pubblica, con il ministro che lo scorso gennaio ha già raggiunto un accordo per il ritorno all’obbligo con gli assessori delle regioni, dall’altro il diritto all’istruzione. Ed è questo l’obiettivo a cui punta il governo. I ministri competenti lavoreranno questa settimana a un testo sui vaccini obbligatori, si apprende da fonti di governo. Le stesse fonti riferiscono che il presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, aprendo i lavori del Consiglio dei ministri, ha riferito che i dicasteri competenti lavoreranno questa settimana a un testo da portare al cdm di venerdì. Sulla obbligatorietà, viene spiegato, tutti i componenti del governo sono d’accordo.

Lo scorso 7 febbraio si era svolto un incontro tra la ministra dell’Istruzione, Valeria Fedeli, e la ministra Lorenzin. In questo incontro, Fedeli “si era espressa per la tutela dei bambini, e quindi per l’obbligatorietà delle vaccinazioni, sottolineando però che si deve trovare il modo per garantire al contempo anche il diritto costituzionale all’istruzione”. Su questo i due ministeri stanno lavorando da oltre due mesi.

“Come annunciato ieri ho presentato all’attenzione del Consiglio dei ministri il testo base di decreto legge sull’obbligo vaccinale nelle scuole. Durante la seduta ho avuto conferma dal presidente Gentiloni circa la volontà di avviare subito un approfondimento collegiale, che è già iniziato tra i tecnici della Salute, del Miur e della presidenza del Consiglio, per arrivare a varare il decreto entro la prossima settimana” dice il ministro della Salute in una nota. “Diamo tutti insieme una risposta concreta alla popolazione per la tutela della loro salute, dei loro figli e delle famiglie a fronte del drammatico calo della copertura vaccinale”, aggiunge Lorenzin.

Intanto in Emilia-Romagna l’obbligo esiste per i bambini iscritti al nido e per le quattro vaccinazioni oggi obbligatorie. Trieste ha esteso l’obbligo anche alla materna. La Toscana sta esaminando una norma per allargare l’obbligo anche alle vaccinazioni raccomandate. E verso l’obbligo stanno andando anche Piemonte e Lombardia.

Ma se il Pd è pronto a sostenere il provvedimento “perché sul tema c’è una pericolosa confusione e ambiguità e dai dati emerge che cresce il numero di persone che decidono di non avvalersi dei vaccini”, il gruppo Ala-Scelta Civica chiede invece le dimissioni delle Lorenzin, ed il Codacons annuncia di essere pronto a ricorrere alla Corte Ue dei diritti dell’uomo contro una “legge incostituzionale”. Infine botta e risposta a distanza fra il Movimento 5 Stelle e il ministro della Salute, Lorenzin: la ministra ha risposto con un tweet alle affermazioni di Alessandro di Battista che ieri sera a Piazza Pulita aveva sostenuto fosse più importante avere i vaccini gratuiti piuttosto che obbligatori. “Volevo informarvi che è già così” ha chiarito il ministro.

 


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