L’Ocse certifica: salari sempre più tassati

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Il rapporto Ocse sul cuneo fiscale fa i conti: in Italia la seconda tassazione più alta al mondo per le famiglie monoreddito

L’Italia seconda al mondo per il livello di tassazione imposto alle famiglie monoreddito, è questo uno dei dati più eclatanti emersi dal Rapporto Ocse sul cosiddetto cuneo fiscale.
Secondo i calcoli dell’Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico, l’Italia si colloca dietro solo alla Francia per la percentuale di imposte e dei contributi a carico del datore di lavoro o del contribuente per le famigle monoreddito, toccando quota 39,1%  contro una media, calcolata sempre dall’Ocse, del 26,6%.

Una posizione che sfiora il primato, fa notare tra gli altri la Federcasalinghe, se si considera il fatto che in Francia le famiglie monoreddito godono di un sostegno economico e di servizi inimmaginabili in Italia.

Quanto agli altri dati, l’Ocse fa sapere che l’Italia si colloca al terzo posto per quello che riguarda i lavoratori single, con un cuneo fiscale pari al 47,9%, in crescita dello 0,2% sul 2018, a fronte di una media del 36,1%.
Quanto ai calcoli sul netto in busta paga, per l’Ocse una famiglia italiana con due figli a carico arriva a percepire l’80% del reddito, anche qui sotto la media Ocse dell’85,8%.

In generale per l’Ocse aumenta il peso del fisco sui salari in Italia, in controcorrente rispetto alla media del mondo industrializzato.

Dura la presa di posizione del Pd, che con la vice cape ogruppo alla Camera Chiara Gribaudo ha affermato: “Per aumentare i salari dei lavoratori italiani non serve la flat tax, serve abbassare il cuneo fiscale. I dati Ocse di oggi confermano quanto diciamo da mesi: questo governo nel 2018 ha aumentato le tasse e il prezzo lo stanno pagando le imprese e i lavoratori nelle loro buste paga”.

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