Ok al whistleblowing, più tutele per chi denuncia sul luogo di lavoro

Focus

Via libera definitivo alla legge che tutela chi denuncia attività illecite sul luogo di lavoro

Il whistleblowing è legge anche in Italia. Il provvedimento, che introduce la tutela per chi segnala attività illecite nell’amministrazione pubblica o in aziende private, è stato approvato in via definitiva dalla Camera con 357 voti a favore, 46 contrari e 15 astenuti.

Hanno votato a favore Pd, Mdp, M5S, Lega e FdI, mentre contrari sono stati Forza Italia e Direzione Italia.

Il disegno di legge, chiamato whistleblowing per richiamare alla mente la metafora del fischietto usato per attirare l’attenzione,  tutela l’identità ed evita ritorsioni o atti discriminatori nei confronti di chi, sul luogo di lavoro pubblico o privato, denunci  o segnali reati o irregolarità previste dalla legge. In particolare, la norma intende proteggere i dipendenti che denuncino eventuali attività corruttive di cui siano venuti a conoscenza sul luogo di lavoro.


Leggi anche: Sì del Senato alla legge sul whistleblowing 


Il provvedimento, con poche eccezioni, è stato accolto da un coro di commenti positivi.

Il Progetto di legge orginario, inizialmente presentato dal M5S, ha raccolto nei passaggi in Aula contributi che ne hanno migliorato la natura, fino a raccogliere l’ampio consenso registrato oggi. Per questa ragione, il capogruppo del Pd in commissione Giustizia Walter Verini ha parlato di “un provvedimento efficace grazie al lavoro del Partito democratico”.

“Siamo stati determinanti – ha spiegato Verini – nel renderlo un provvedimento serio, efficace, non propagandistico, togliendo tutti quegli aspetti – come ad esempio la monetizzazione – che avrebbero incentivato il dilagare delle segnalazioni anonime, delle delazioni spesso infondate. Abbiamo invece tutelato davvero la riservatezza di chi segnala comportamenti e pratiche che possono nascondere illeciti e reati”.

Quanto al fatto di aver votato una proposta di legge dei pentastellati, per Verini il Pd “ha tenuto un atteggiamento opposto a quello di M5s, che in questi anni ha demonizzato tante leggi giuste, non per il loro contenuto, ma in quanto sostenute dai Governi a guida Pd e dalla maggioranza”.

Per  il presidente dell’Autorità Anticorruzione Raffaele Cantone quella approvata oggi è “una norma di civiltà”.

Cantone aveva più volte segnalato nel corso dei suoi interventi pubblici l’importanza dell’istituto del whistleblowing, già ampiamente rodato soprattutto nei paesi anglosassoni, e aveva sollecitato l’approvazione di una legge che ne definisse i contorni. “Malgrado le condizioni per giungere a questo risultato sembrassero inizialmente molto difficili – ha osservato il presidente dell’Anac – il Parlamento ha dimostrato che quando in ballo ci sono valori irrinunciabili è possibile trovare una ampia e significativa convergenza fra le varie forze politiche”.

Vedi anche

Altri articoli