Al via le Olimpiadi del disgelo. Stretta di mano fra le due Coree

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I Giochi sono ufficialmente partiti. Le due Coree sfilano insieme e inviano al mondo un segnale di pace. Quali sono le speranze azzurre di medaglia

Quella di oggi è una giornata storica. Lo sport, come spesso accade, è riuscito lì dove la diplomazia e le minacce di guerra non ci sono riuscite. La cerimonia d’apertura ha visto le due Coree sfilare unite, fare da penultime tedofore due delle giocatrici di hockey ghiaccio, una del Nord e una del Sud alla campionessa olimpica Yui Na Kim, che ha acceso il braciere.

Per un giorno, nonostante lo sport sia in primo piano, la pace – meglio parlare di tregua – tra i due Paesi ha la copertina.

La stretta di mano tra Moon Jae-in e la sorella di Kim Yo-Jong

Sulle tribune dello stadio olimpico di Pyeongchang c’è stato un episodio che si può definire storico.

La sorella del dittatore nordcoreano Kim Yo-Jong è stata calorosamente salutata dal presidente sudcoreano Moon Jae-in.

Un gesto cordiale che è stato immortalato dalle telecamere rimbalzando sulle televisioni di tutto il mondo e che probabilmente entrerà nei libri di storia.

Al disgelo tra le due Coree però non c’è stato quello tra la Corea del Nord e gli Usa. Il vicepresidente Usa Mike Pence, infatti, si è tenuto a debita distanza e ha partecipato solo per 5 minuti al gala ospitato dal presidente del Sud Moon Jae-in prima della cerimonia d’apertura. Pence non ha partecipato alla cena dove avrebbe dovuto sedersi a capotavola al fianco del presidente sudcoreano e del capo delegazione nordcoreano Kim Yong-nam.

La riunificazione delle due Coree

A livello sportivo la riunificazione delle due Coree c’è già stata. Gli atleti dei due Paesi hanno sfilato insieme dietro ad una bandiera bianca con sopra la sagoma blu della Corea unita.

Un gesto che come ha detto il presidente del Cio Thomas Bach lancia un segnale di pace al mondo: “Due anni fa a Rio, con il primo team di sempre composto da rifugiati, il Cio ha voluto mandare un forte messaggio di speranza al mondo. Oggi, a Pyeongchang, gli atleti della Corea del Nord e della Corea del Sud, marciando insieme, inviano un fortissimo messaggio di pace”.

Un segnale forte e chiaro che è stato sintetizzato dall’esecuzione a più voci di Imagine di John Lennon.

Gli atleti azzurri

La delegazione azzurra ha sfilato dietro la portabandiera Arianna Fontana.

Gli azzurri elegantissimi sono stati accolti da un boato sono stati preceduti dall’Iran e seguiti da Israele.

Per i 122 atleti che prenderanno parte alla competizione olimpica l’obiettivo è fare meglio di Sochi.

Quattro anni fa gli azzurri conquistarono otto medaglie con due argenti e sei medaglie di bronzo.

 

Le speranze azzurre

Partiamo dallo sci alpino, le azzurre in gara sono competitive in tutte le gare (slalom speciale a parte). Le star sono Federica Brignone e Sofia Goggia da cui ci si aspetta grandi cose, ma possibilità di medaglia le ha anche Marta Bassino e Manuela Moelgg. Diverso il discorso in campo maschile dove gli azzurri hanno buone chance di medaglia solo nella velocità e nella combinata.

Biathlon: la specialità negli ultimi ha visto una crescita sostanziale del movimento azzurro. La stella è Dorothea Wierer che può conquistare medaglie in tutti i format. La squadra femminile ha grandi speranze anche per la staffetta, anche se la staffetta mista (2 uomini e 2 donne) che potrebbe regalare agli azzurri una medaglia. Difficile sperare in qualche medaglia al maschile, anche se Lukas Hofer e Dominik Windisch con un buon poligono potrebbero dire la loro.

Sci di fondo: fino a qualche anno fa era uno degli sport che ha regalato ai colori azzurri grandi soddisfazioni. Oggi non è più così e l’unica speranza si chiama Federico Pellegrino, sia nella sprint individuale che in coppia con Dietmar Noeckler.

Snowboard: gli azzurri hanno grandissime possibilità di medaglia sia al maschile che al femminile. Michela Moioli è una delle favorite nella disciplina Snowboardcross femminile, mentre Omar Visintin è tra i favoriti in campo maschile. Buone chance di medaglia anche per Roland Fischnaller e Edwin Coratti nel PSG maschile.

Slittino: l’addio di Armin Zöggeler è un colpo alle ambizioni di medaglia azzurre. Ma Dominik Fischnaller e il Team-relay potrebbero riservare gradite sorprese.

Speed skating: possibilità di medaglie con per Davide Ghiotto nei 10.000 maschili, Francesca Lollobrigida nella mass start femminile e Andrea Giovannini nella mass start maschile. Qualche possibilità anche per l’inseguimento maschile a squadre.

Short track: la portabandiera azzurra Arianna Fontana e Martina Valcepina hanno grandissime possibilità di medaglia nei 500. Anche la staffetta femminile potrebbe regalare soddisfazioni.

Pattinaggio artistico: come sempre da qualche anno a questa parte le speranze sono tutte concentrate su Carolina Kostner

 

 

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