Da Strasburgo un miliardo per le zone terremotate in Italia

Europa

Il Parlamento Ue ha votato lo sblocco del Fondo di solidarietà: si tratta della cifra più alta mai stanziata per una calamità naturale

Il Movimento 5 stelle li ha già definiti una “mancia”, ma oggi il Parlamento Ue ha approvato in via definitiva – con 658 voti favorevoli, 6 contrari e 26 astensioni – lo stanziamento di 1,2 miliardi di euro per 140 comuni delle quattro regioni italiane colpite dal terremoto nell’agosto e nell’ottobre del 2016 e poi nel gennaio del 2017: Marche, Umbria, Lazio e Abruzzo. 

Da Strasburgo sono stati quindi sbloccati 1.196.797.579 di euro dal Fondo di solidarietà dell’Unione europea. Queste risorse potranno essere usate non solo per la ricostruzione, ma anche per le operazioni di emergenza e bonifica e per la protezione dei monumenti.

Per il vicepresidente del Parlamento europeo David Sassoli con lo sblocco dei fondi “l’Europa ha dato prova di sensibilità e solidarietà”. “Una decisione senza precedenti – ha aggiunto – frutto della ottima collaborazione tra le istituzioni ed i governi europei”.  “La cosa più bella che abbia mai firmato” come presidente del Parlamento Ue, ha commentato invece Antonio Tajani.

Secondo l’europarlamentare dem Daniele Viotti, relatore del prossimo Bilancio Ue, si tratta di “un grande risultato, frutto del lavoro iniziato a luglio nella Commissione Bilancio, una procedura sulla quale abbiamo vigilato affinché fosse il più rapida possibile”.

L’Italia, che è già il principale Paese beneficiario del Fondo di solidarietà con 1,3 miliardi di euro ricevuti negli ultimi 15 anni, ha chiesto un anticipo di 30 milioni di euro (il massimo possibile), cifra che è stata approvata dalla Commissione europea nel novembre del 2016 e successivamente versata. Oltre a questi 30 milioni, quindi, è stato possibile – attraverso un emendamento al bilancio 2017 – stanziare ulteriori risorse da destinare alle zone terremotate: grazie a questo emendamento “oggi siamo riusciti a fornire – ha detto ancora Viotti – un aiuto molto più sostanzioso, il più ampio della storia di questo fondo”.

Anche per l’eurodeputato pd Andrea Cozzolino quello di oggi è “il finanziamento più alto mai impegnato dall’Ue in risposta a una calamità naturale. Un segno tangibile della solidarietà europea oltre che la conferma della disponibilità a offrire aiuto concreto al nostro paese e a un territorio martoriato dal ripetersi degli eventi sismici”.

Il voto di oggi è “frutto del lavoro del Pd in tutte le sedi e del governo italiano, che su questo si è impegnato prima con Renzi e ora con Gentiloni”, ha spiegato la senatrice Stefania Pezzopane, responsabile Ricostruzione terremoto della segreteria nazionale del Pd, che accusa: “Per il M5s questi fondi preziosi sono una ‘mancia’, mentre il leader della Lega Salvini non si è dato pena nemmeno di sedere nel suo scranno all’europarlamento per votare il provvedimento. Sono queste le forze politiche che aspirano al governo del Paese? Vergogna, mentre noi lavoriamo loro sanno fare solo demagogia e disfattismo”.

Pezzopane non è stata l’unica a commentare l’assenza in aula di Matteo Salvini: in un comunicato il leader della Lega ha spiegato di essere rimasto bloccato a Roma Fiumicino per un ritardo di 4 ore del volo che lo avrebbe dovuto portare ad Amsterdam dove avrebbe dovuto prendere un altro aereo per Strasburgo, anche se, ha commentato Sassoli in una nota tutti gli europarlamentari erano “presenti da lunedì”. “Salvini – ha aggiunto Sassoli – almeno chieda scusa agli abitanti del centro Italia”.

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