Italia-Malta, pasticcio internazionale. E Salvini che fa?

Focus

Il ministro dell’Interno chiude i porti, il governo maltese pronto ad accogliere i migranti della nave Alex. Intanto, nonostante i proclami, gli sbarchi continuano.

Niente di nuovo sotto il sole di luglio: ancora un braccio di ferro tra il ministro dell’Interno Salvini e una ong. Questa volta si tratta della nave Alex, proprietà della ong italiana Mediterranea Saving Humans. Con 54 migranti a bordo, è arrivata alle 4 di stamattina mattina a 12 miglia da Lampedusa e chiede di sbarcare.

Malta disponibili ad accogliere i migranti

Malta aveva offerto come “gesto di buona volontà” la disponibilità allo sbarco sull’isola delle persone a bordo, ma la Ong ha rifiutato con la motivazione che “per le condizioni psicofisiche delle persone a bordo e le caratteristiche della nave, non è in grado di affrontare la traversata verso Malta”.
La Ong si dice, però, disponibile “a trasferire i naufraghi su motovedette maltesi o della guardia costiera italiana”.

Immediata la reazione di Salvini: “Allora basta: è evidente che si tratta di pirateria anche in questo caso. C’è un porto sicuro, un porto europeo indicato: se questa nave dei centri sociali disubbidisse anche a un’indicazione di un’autorità europea sarebbe di una gravità assoluta”.

Un pasticcio clamoroso

Dalla nave dell’ong arriva una secca smentita: da bordo della Alex, Alessandra Sciurba, portavoce della piattaforma umanitaria italiana Mediterranea, smentisce con decisione, “e amarezza” aggiunge, le notizie di stampa circolate negli ultimi minuti. “Purtroppo – afferma Sciurba – non c’è nessuna nave delle Forze Armate in arrivo da Malta per trasbordare e prendersi in carico le 54 persone che sono a bordo del nostro veliero”. “Il nostro capo missione – prosegue la portavoce di Mediterranea – ha appena parlato con il Centro di coordinamento dei soccorsi di Roma il cui responsabile ha affermato che non c’è alcuna intenzione di organizzare il trasferimento con mezzi militari maltesi o italiani”. “Intanto – conclude Sciurba – la condizione di donne, bambini e uomini a bordo della Alex, ancora bloccata al largo di Lampedusa, si sta rapidamente deteriorando. La concessione di un porto sicuro di sbarco è urgente”.

Inizia l’evacuazione delle prime 18 persone 

“Dopo visita a bordo dei medici SMOM, è in corso l’evacuazione a bordo di motovedetta CP300 della Guardia Costiera delle prime 18 persone salvate dalla ALEX”. Lo riferisce su Twitter la ong Mediterranea, spiegando che le persone trasbordate sono “i soggetti piu’ vulnerabili (bambini, donne) e delle loro intere famiglie. Una buona notizia. Finalmente”. Quanto all’accordo tra Italia e Malta, la Ong sottolinea che “e’ confermato da entrambe le parti: aspettiamo che Autorità organizzino il trasferimento a Malta su assetti militari, visto che non puo’ avvenire a bordo della ALEX”.

Intanto gli sbarchi continuano

Nonostante la personale guerra di Salvini contro le ong, e nonostante gli strombazzati annunci di blocco degli sbarchi, i migranti continuano ad arrivare in Italia. Senza navi delle ong e senza i riflettori dell’opinione pubblica sopra.

In nottata a Lampedusa, nuovo mini sbarco, dopo quello di ieri sera con 55 persone recuperate dalle motovedette della guardia di finanza e della capitaneria. Intorno alla mezzanotte è approdato direttamente in porto l’ennesimo barchino con a bordo 14 migranti, tra i quali due donne e 4 bambini.

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