Open Arms, la procura ordina il sequestro e lo sbarco dei migranti

Focus

Lo sblocco dopo 20 giorni in mare. Le drammatiche immagini delle persone che stamattina si sono gettate dall’imbarcazione

Si avvia a conclusione la vicenda della Open Arms, con la decisione del procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, di disporre procura il sequestro della nave della ong spagnola, ferma davanti a Lampedusa da 19 giorni, e l’evacuazione immediata dei profughi a bordo, quasi un centinaio dopo lo sbarco dei minori, tra i quali molte donne.

La decisione è arrivata dopo la visita di Patronaggio a bordo della nave, subito dopo l’invio da parte della Spagna di una nave militare, nave che adesso potrà fare marcia indietro.

Dopo l’evacuazione dei circa 90 migranti a bordo la nave sarà portata dove si trovano già le navi Mare Jonio di Mediterranea Saving Humans e Sea watch, che sono state sequestrate in passato.

Da stamattina la situazione si era fatta drammatica, con una decina degli immigrati rimasti a bordo – circa 100, dopo gli otto fatti sbarcare nella notte – bloccati sull’imbarcazione da quasi 20 giorni, che si sono tuffati nel tentativo di raggiungere la riva, distante 700 metri.

E sono drammatiche le immagini che l’Italia e il mondo hanno visto – rilanciate in un video dalla stessa organizzazione non governativa -, con i mezzi della Guardia Costiera che sono accorsi per recuperare il gruppo di persone in balia delle onde. Alcune delle persone recuperate, a quanto si apprende, sono state portate su territorio italiano, mentre altre sarebbero state salvate dalla stessa Open Arms.  Un gesto disperato causato dalla situazione esplosiva a bordo della nave della ong, con donne e uomini stipati e allo stremo, in condizioni igieniche precarie, e l’ipotesi di un nuovo lungo viaggio da affrontare verso un porto spagnolo che ha causato a bordo, ha fatto sapere l’equipaggio, scene di isteria.

“La situazione è disperata. Mancano le parole”, aveva fatto sapere l’equipaggio della Open Arms, che ha parlato in un comunicato di una “notte delirante”, una evacuazione medica urgente e una donna con un attacco di panico. E a proposito della soluzione prospettata dal governo italiano, che starebbe pensando ad un trasferimento in Spagna dei migranti con navi militari, la ong ha fatto sapere di giudicare una simile decisione “incomprensibile”, suggerendo che “con un aereo da Catania si potrebbe spendere molto meno e si darebbe dignità alle persone a bordo”.

Nel frattempo il governo spagnolo, per bocca della ministra della Difesa Margarita Robles, aveva fatto sapere che avrebbe offerto ad Open Arms una soluzione di fronte alla situazione “di emergenza umanitaria” che si registra a bordo della nave della Ong spagnola. In un’intervista radiofonica la ministra ha fatto sapere che la Spagna “non volterà lo sguardo dall’altra parte come sta facendo il ministro Matteo Salvini”.

Matteo Salvini, nel frattempo diventato il ministro di un governo dimissionario, non arretra di un millimetro parla di “beffa” mentre il ministro dell’Interno “difende i confini italiani”.

Mentre un’altra nave, la Ocean Viking, si sta avvicinando a Lampedusa con 356 migranti a bordo.

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