Giù il cappello davanti all’opposizione del Pd

Focus

Passa la manovra con la fiducia, Parlamento umiliato

Nella notte del Parlamento è brillata la lucina dell’opposizione. La maggioranza ha umiliato il Senato: va detto e ridetto. Alla fine, ovviamente, la legge di bilancio è passata al termine di una giornata allucinante. Non è la prima volta che passa con la fiducia, è la prima volta che la fiducia viene concessa su un testo sconosciuto.

Ha ragione Matteo Renzi, intervenuto a tarda ora: “Voi siete stati trattati come il pubblico dei talk show, capaci di applaudire, non di dire alcunché”. Già, il Parlamento come “Buona domenica”.

Ma questo vuol essere solo un breve articolo sull’opposizione. La quale esiste, alla faccia dei dotti commentatori e dei columnist con la pancia piena. I senatori del Pd ieri – non è retorica – parevano i vecchi socialisti e liberali nel 1924, solo che invece di ritirarsi sull’Aventino hanno dato l’anima, in aula e in commissione, per contrastare il disegno eversivo dei gialloverdi. Tutti, sottolineo tutti, i senatori, di qualunque componente.

Siamo – come ha titolato due giorni fa Democratica – alle prove tecniche di regime. C’è il Pd – non da solo ma quasi – a fare da argine.

Cari colleghi, d’ora in poi cambiate i titoli dei giornali. L’opposizione c’è, e si vede.

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