Ostia, fermato Roberto Spada. Minniti: “In Italia non esistono zone franche”

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L’esponente del clan di Ostia è stato fermato per l’aggressione al giornalista Rai

È stato fermato oggi pomeriggio a Ostia Roberto Spada. Dopo l’aggressione al giornalista Daniele Piervincenzi e all’operatore Edoardo Anselmi, i carabinieri del Nucleo investigativo della compagnia di Ostia hanno bloccato l’esponente del clan locale in esecuzione di un decreto di fermo emesso dal pm Giovanni Musarò della Dda di Roma.

Il momento dell’arresto è stato diffuso in un video da L’Espresso.

L’accusa mossa a Spada è di lesioni aggravate e violenza privata con l’aggravante del metodo mafioso.

“Il fermo di Roberto Spada è la dimostrazione che in Italia non esistono zone franche”, ha commentato il ministro dell’Interno Marco Minniti in una nota nella quale ha ringraziato la Procura della Repubblica di Roma e l’Arma dei Carabinieri. “Lo Stato c’è, siamo d’accordo con quello che ha detto Minniti”, ha detto il segretario del Pd Matteo Renzi nel corso di una diretta Facebook dal treno pd confermando quanto detto dal ministro.

Giovedì 16 novembre si terrà a Ostia una manifestazione organizzata da Libera e dalla Federazione nazionale della stampa italiana. “L’aggressione di Ostia non è stato solo un atto violento e squadristico contro i cronisti – si legge in una nota del Fnsi – ma anche un’aggressione all’articolo 21 della Costituzione e al diritto dei cittadini ad essere informati. Per questo dobbiamo reagire insieme chiamando in piazza cittadine e cittadini che credono nella Costituzione, nella legalità, nella libertà di informazione, nel diritto ad una vita dignitosa liberata da mafie, malaffare, corruzione. Libera e Fnsi invitano cittadini, associazioni, istituzioni a ritrovarsi giovedì 16 novembre dalle ore 17 a Ostia. Chiediamo a tutte le associazioni che hanno a cuore i temi della legalità e della libertà di stampa di partecipare”.

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