Ottant’anni per rivedere i 49 milioni

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Quello di oggi è uno schiaffo in piena faccia a tutti quei cittadini che chiedevano giustizia

Chi aveva fretta di rivedere i famosi 49 milioni della Lega rimarrà deluso.

Il Carroccio dovrà restituire il maltolto, ma con estrema calma. Ottant’anni, un tempo biblico. L’accordo tra i legali del partito e la procura di Genova sulle modalità di esecuzione dei sequestri è stato raggiunto oggi e prevede il sequestro rateizzato di quei 49 milioni che secondo la sentenza di condanna dell’ex tesoriere Francesco Belsito e dell’ex segretario Umberto Bossi sarebbero stati ottenuti tramite i rimborsi elettorali non dovuti.

Al partito verranno sequestrati 100mila euro a bimestre, per un totale di 600mila euro l’anno. Al momento, fanno sapere gli avvocati della Lega, ci sono in cassa 130 mila euro che verranno subito acquisiti dalla guardia di finanza. Per il resto quella di 600mila euro è la soglia minima, fanno sapere i procuratori, ma se le entrate del partito dovessero essere più alte, al netto delle spese della gestione ordinaria, la cifra prelevata aumenterebbe. La rateizzazione – spiegano dalla procura – un modo per evitare che la Lega scompaia, ma soprattutto che a pagarne le spese siano di fatto i dipendenti del Carroccio. Ma di certo quello di oggi è uno schiaffo in piena faccia a tutti quei cittadini che chiedevano giustizia.

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