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Barbara-Lilli, la guerra delle regine dei talk

Il gran duello televisivo fra Retequattro e La7 si preannuncia estremamente stuzzicante e incerto. La “nuova Retequattro”, giornalisticamente diretta da Gerardo Greco – un fuoriclasse – muove dunque all’attacco della tv di Urbano Cairo, vera novità nelle passate stagioni e divenuta anzi un “piccolo colosso” dell’informazione grazie a Enrico Mentana, allo squadrone Floris-Formigli-Merlino, e ai grandi acquisti dell’anno scorso come Zoro e Giletti.

Ieri sera poi è scesa in campo su Rai Tre Bianca Berlinguer, sempre con Cartabianca, conquistando un 7% di share, ma senza avversari: vedremo come andrà martedì prossimo quando dall’altra parte ci sarà Giovanni Floris che con il suo Di Martedì  l’anno scorso l’ha regolarmente battuta. Non abbiamo visto novità particolari, ieri sera. Purtroppo (parere personale) si è ricominciato da dove si era finito, cioè con un Mauro Corona più intrattabile che mai (ma è un gioco delle parti?) che se la canta e se la suona per mezz’ora, scelta che tuttavia il pubblico mostra di gradire.

In attesa di conoscere l’offerta informativa di mamma Rai, torniamo alla tenzone Retequattro-La7. Si è acceso subito, lo scontro, fra le regine delle due reti, Barbara Palombelli e Lilli Gruber: giornaliste di razza e di esperienza, gran presenza televisiva, cattive ma allo stesso tempo anche garbate, due feline l’una contro l’altra. Sarà divertente la gara fra le novelle Coppi e Bartali dei talk serali: ci divideremo dunque fra palombelliani e gruberisti?

Intanto vediamo i dati delle prime due sere. Una volta ha vinto Barbara, la volta dopo Lilli.

La prima sfida tra è stata infatti vinta allo sprint dalla prima con Stasera Italia su Retequattro: 5,3% (1.236.000 spettatori) contro 5% (1.166.000 spettatori). Otto e mezzo tornava dopo la pausa estiva e malgrado la tonitruante performance guatemalteca di Di Battista  e si è visto abbassare di un bel punto e mezzo di share la media.

Ma ieri c’è stata la rivincita della Gruber: Otto e mezzo ha registrato il 7,1% di share mentre Stasera Italia ha ottenuto il 4,8%.

C’è da attendersi dunque un testa a testa tutte le sere. Ma va anche considerato che mentre Otto e mezzo è appuntamento collaudatissimo da anni, Stasera Italia – in questa veste – è al debutto. E dunque colpisce – come ha notato Antonio Dipollina su Repubblica – che una parte degli spettatori alle 20,30 abbia già il dito puntato sul comando 4 del  telecomando, come se la fidelizzazione all’informazione di Greco sia fin dalle primissime battute cosa acquisita.

E non è da escludere, anzi, che la crescita di quest’ultima sia destinata a crescere quando entreranno in campo gli altri nuovi “campioni” arrivati, da Porro a Nuzzi (discorsi a parte andranno fatti per Chiambretti e Giacobbo), e soprattutto Greco, uno che è in grado di imprimere un’accelerazione forte ai programmi giornalistici come si è visto negli anni passati con Agorà.

Per parte sua, Barbara Palombelli ha questo suo modo un po’ blasé di porgere le domande ai suoi ospiti dando il senso di voler voltare pagina rispetto al format “talk-pollaio”: ne risulta una conduzione equilibrata. Come è peraltro quella di Lilli Gruber, la cui trasmissione però ci sembra abbia sempre un fondo di travaglismo anche quando Travaglio fisicamente non c’è. Che è poi un problemino di tutta La7, una rete che ha saputo cogliere e rilanciare i fermenti populisti circolanti nel Paese – e non c’è in questa considerazione nulla di critico ma solo la rilevazione di un dato.

Allora verrebbe da concludere che Greco e i suoi combatteranno con armi british e ritmo americano il disinvolto e aggressivo telegiornalismo de La7. Barbara e Lilli sono lì, pronte a rubarsi la scena. Buon divertimento.

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