Panico a Toronto, 13 persone ferite. Ucciso l’attentatore

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La polizia canadese: prematuro parlare di terrorismo. Ferita anche una bimba di 8-9 anni

Una donna è morta ed altre 13 persone sono rimaste ferite in una sparatoria a Toronto, ieri sera. Lo ha riferito la polizia canadese, secondo cui tra i feriti c’è una giovane che versa in gravi condizioni, mentre l’uomo che ha aperto il fuoco è stato ucciso. La sparatoria, per ragioni ancora non chiarite, è avvenuta tra Danforth e Logan Avenue.

Mark Saunders, capo della polizia di Toronto, ha spiegato che l’attacco è stato compiuto attorno alle 22 di domenica, quando i locali della zona tra Danforth e Logan erano tutti affollati. Secondo le prime ricostruzioni, come mostrano anche alcuni video postati online, un giovane si è diretto verso un ristorante e aperto il fuoco verso l’interno del locale. Tra i feriti, ci sarebbe anche una bambina di circa 8-9 anni. “In questo momento è fondamentale evitare speculazioni. Quando potremo fornire maggiori informazioni, lo faremo senz’altro”, ha detto il numero 1 delle forze dell’ordine, che hanno anche fatto brillare due oggetti nella zona. Il quotidiano Globe and Mail, sulla base di alcune testimonianze, afferma che dopo una prima serie di colpi, che ha provocato la fuga precipitosa di molte persone, sono stati esplosi altri proiettili. L’uomo armato, ha spiegato Andrew Mantzios, era vestito completamente di nero, probabilmente indossava anche un cappellino e una bandana: “Aveva un’espressione orribile sul volto”, ha raccontato il testimone, che stava bevendo un caffè in piazza.

L’autore dell’attacco, ha riferito anche Mantzios, ha aperto il fuoco contro alcune persone che si apprestavano ad attraversare la strada. “Una donna ha cercato di scappare ed è caduta. Lui si è girato e ha sparato a bruciapelo due o tre volte”, ha aggiunto. Quindi, l’uomo armato ha proseguito spostandosi lungo Danforth Avenue e sparando verso i locali. Mantzios ha visto cadere “altre 7, 8, 9 persone”. “Sono stati sparati tanti colpi”, ha detto John Tulloch, un altro testimone. “C’è stata una pausa, poi altri colpi. Poi un’altra pausa e poi un’altra sparatoria. In totale, saranno stati 20 o 30 colpi”.

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