Gilet gialli, Macron e Strasburgo sgonfiano la protesta

Focus

Nel quinto sabato consecutivo di proteste in Francia la metà dei manifestanti di sabato scorso. A place de l’Opera un minuto di silenzio per Strasburgo

Al termine del quinto sabato consecutivo di mobilitazione dei “gilet gialli”, il ministero dell’Interno francese ha reso noto che sono 66mila i manifestanti in tutta la Francia che sono scesi in piazza.
Sabato scorso, ha ricordato lo stesso ministero, erano stati 126 mila. Numeri che potrebbero essere la conferma che le aperture del presidente Macron, che ha parlato di riduzione delle tasse per i pensionati, congelamento del rincaro dei carburanti e in generale di misure di sostegno ai redditi più bassi, possono aver contribuito a raffreddare le proteste.

Già in mattinata era stato chiaro come l’appello a protestare per il quinto sabato consecutivo nelle strade di Parigi avesse avuto meno seguito del solito. La prefettura di Parigi ha poi parlato di alcune migliaia di partecipanti al corteo, dopo che, in un primo momento, si era parlato di alcune centinaia.

Dopo i disordini delle scorse settimane, anche per la giornata di oggi la polizia francese ha attuato un massiccio dispositivo di sicurezza, bloccando gli accessi a tutti i siti istituzionali della capitale, controlli preventivi nelle stazioni ferroviarie e chiusura di alcune stazioni della metropolitana. Secondo Le Figaro sono salite a 85 le persone fermate finora, 46 delle quali sono sottoposte a fermo.

Alcuni scontri si sono verificati nella mattinata. Le tensioni si sono create quando gruppi di manifestanti che puntavano all’Eliseo hanno tentato di aggirare il blocco sugli Champs-Elysees passando attraverso strade laterali in direzione del Trocadero. I manifestanti hanno acceso fumogeni e aumentato la pressione, la polizia, che bloccava, ha fatto uso per la prima volta nella giornata di gas lacrimogeni.

Dopo che è tornata la calma, i gilet gialli riuniti sulla place de l’Opera hanno osservato, alle 13 in punto, un minuto di silenzio in memoria delle vittime dell’attentato di Strasburgo. Il minuto di silenzio, che è stato osservato in modo assoluto dai presenti, è stato chiesto dai principali portavoce del movimento che si sono rivolti alla folla dalle scale dell’Opera Garnier, con i megafoni.

Il presidente Emmanuel Macron, dopo l’attentato di Strasburgo, aveva invitato i portavoce della protesta a desistere dal manifestare anche questo sabato per le strade della capitale. Un appello caduto nel vuoto, con il portavoce dei “Gilet gialli” che aveva invece voluto confermare la quinta manifestazione degli indignati francesi.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli