Perché il voto amministrativo è andato bene per il Pd (anche in Emilia)

Focus

Il centrosinistra conquista 112 su 221 comuni superiori. La copertina va alla vittoria di Livorno ripresa dopo cinque anni di governo M5s

Dopo il secondo turno delle amministrative l’analisi elettorale evidenzia un centrosinistra in salute. Diciamolo chiaramente, nonostante un piccolo arretramento, il Pd ha vinto la tornata elettorale nei comuni. E’ così per due ragioni principali. La prima è numerica: il centrosinistra ha conquistato 112 su 221, in 110 dei quali il Pd è il motore. Certo c’è un arretramento rispetto ai 153 comuni in cui amministrava prima della tornata, ma bisogna ricordare che cinque anni fa il Pd alle Europee conquistò oltre il 40% e di conseguenza stravinse anche le amministrative. Oggi la situazione politica è totalmente cambiata, e quindi un risultato così positivo non era affatto scontato.

Dall’altra parte il centrodestra avanza, ma meno di quanto ci si potesse immaginare. I tre partiti della coalizione alle Europee del 26 maggio hanno raccolto quasi il 50% dei voti, il fatto che non abbiano vinto la maggioranza dei comuni (85 su 221 il computo finale) è segno che la prestazione leghista era dovuta quasi esclusivamente ad un voto d’opinione. Male  il M5s che si consola con la vittoria di Campobasso, ma dimostra la sua inesistenza sui territori: in molte delle partite non è stato nemmeno arbitro. Nel commentare i risultati Nicola Zingaretti: “L’alternativa a Salvini è possibile ed è rappresentata dal PD e da un nuovo centrosinistra”.

Emilia-Romagna nero-verde?

Le vittorie del centrodestra a Ferrara e Forlì hanno dato l’impressione a qualche commentatore che l’Emilia-Romagna viri verso il centrodestra. I dati però dicono il contrario, nonostante le dolorose sconfitte in due importanti città, il centrosinistra è ancora leader nella regione. Come puntualizza Piero Fassino su “235 Comuni al voto il PD e il centrosinistra ne conquistano 174 pari al 75%. In provincia di Bologna, Modena e Reggio Emilia PD e centrosinistra prevalgono nell’80% dei Comuni al voto. Nelle città emiliane con più di 70.000 abitanti il PD vince in 4 su 6 (Modena, Reggio, Cesena e Carpi)”.

Anche Pierluigi Castagnetti invita alla calma ricordando che “anni fa prima di Salvini la destra conquistò Bologna”. Dunque le sconfitte sono sicuramente dolorose e devono essere monito per le future competizioni elettorale, a partire dalle regionali di fine anno, ma questa tornata elettorale dimostra ancora una volta la forte e radicata presenza del centrosinistra in Emilia-Romagna.

Livorno, Prato e non solo

La Toscana dimostra ancora una volta di essere terra di centrosinistra. La copertina è sicuramente per Livorno, riconquistata (bene) dopo cinque anni di governo grillino. Da non sottovalutare la riconferma di Biffoni a Prato, che è riuscito a prevalere al secondo turno in una partita complicata. Di Firenze e delle altre città conquistate al primo turno abbiamo già scritto due settimane fa. Il voto in Toscana dimostra, al pari dell’Emilia-Romagna la forza in regione del centrosinistra. Qualche risultato negativo c’è stato, su tutti Piombino e Cortona, ma nel complesso è stata una vittoria.

Il Nord al Pd

Matteo Salvini si aspettava di fare en plein, o quasi, nelle città del nord. Il leader leghista sia per il primo che per il secondo turno ha presenziato in maniera costante nelle città dove si sarebbe votato. I risultati però mostrano che ai punti le regioni del nord sono andate al Pd. Se consideriamo solo i capoluoghi di provincia delle regioni del nord, Emilia esclusa, il centrosinistra ne vince 4 contro i 3 del centrodestra. I rapporti di forza sono simili nei comuni superiori non capoluogo. Uno smacco per la Lega che nel settentrione ha spopolato alle Europee, con percentuali superiori al 40%.

Al centro-sud il centrosinistra tiene, ma il centrodestra è avanti

Le notizie per il Pd al centro-sud non sono fantastiche, ma comunque non è stata un Waterloo. Sì perché vince a Pesaro, Bari, Lecce. Ad Avellino perde contro un candidato civico di centrosinistra. Se poi si guardano le città non capoluogo si trovano belle vittorie, in particolare in Campania. Ma il centrodestra nelle regioni del centro-sud ha avuto la meglio. Le vittorie di Ascoli Piceno, Urbino, Perugia, Pescara, Foggia, Potenza e Vibo Valentia mostrano come il centrodestra, più per merito di Forza Italia che della Lega, sia molto forte nelle regioni centromeridionali.

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