“Il Pd a Casal Bruciato alternativa concreta a populismo e sfascismo”. Parla Umberti

Focus

Sarà punto di riferimento per tutte le persone che credono ancora che i problemi si risolvano con la politica e non con le azioni violente

Riapre un circolo Pd a Roma. La notizia potrebbe essere relegata a un colonnino di una pagina di cronaca locale, se non fosse che il circolo in questione è quello di Casal Bruciato. Quartiere della periferia est di Roma, dove l’assegnazione di una casa popolare a una famiglia rom si è trasformata in scontro politico feroce, con Casapound e Forza Nuova protagoniste di dure contestazioni.

Massimiliano Umberti, consigliere Pd del IV Municipio, la situazione la conosce bene: “Il circolo è chiuso dal 2014 per ragioni economiche– annuncia – oggi lo abbiamo riaperto. Riapre un luogo democratico, un punto di riferimento per tutto il municipio”.

La nuova sede è di fronte alla vecchia e storica sezione di Casal Bruciato, segretario del circolo Pd è Cosimo De Masi, noto e apprezzato avvocato romano. Alle 17 di oggi c’è stata l’inaugurazione, col segretario nazionale Nicola Zingaretti, che ha voluto fortemente la ripresa delle attività del circolo. Per troppo tempo, infatti, l’assenza ha pesato nel quartiere e forse ha indirettamente favorito l’arrivo della destra radicale.

“La chiusura del circolo – commenta Umberti – ha voluto dire meno presidio su territorio e questo ha aperto involontariamente spazi per altri gruppi facinorosi, perché, si sa, in politica i vuoti non esistono”.

Insomma, laddove ci sarebbe stati ‘solo’ cittadini arrabbiati, con cui confrontarsi, oggi ci sono le bandiere nere dei neofascisti?

“Questi gruppi sono cresciuti negli ultimi anni sul malcontento generale delle periferie. Casal Bruciato è una di esse, zona difficile dove il problema non è lo straniero, perché all’interno delle case popolari abitano già cittadini di altre etnie, africani, indiani, bengalesi…, il problema vero è il contesto generale, desolante, non c’è un punto di ritrovo, non c’è una biblioteca , la piazza principale è al buio da diversi anni, le case popolari così degradate da sembrare reduci da bombardamenti. E’ questo stato di cose che provoca e fa crescere il malcontento, ma Casal Bruciato non è razzista, sono Casapound e Forza Nuova che sguazzano nel pantano del degrado”.

Che circolo sarà quello che avete riaperto oggi?

“Sarà punto di riferimento per tutte le persone che credono ancora che i problemi si risolvano con la politica e non con le azioni violente. Un luogo di aggregazione e riferimento, con sportelli come quelli ‘anti-violenza’ o quello ‘casa’ per offrire servizi concreti ai cittadini”.

Insomma si riparte dalla periferia?

“Certo, Casal Bruciato è sempre stato molto fertile dal punto di vista politico. Penso, ad esempio, ai movimenti ambientalisti, alle lotte per la casa: qui ci sono reali possibilità per creare progetti politici che partono dai cittadini, anzi è proprio da qui che si può creare un’alternativa concreta al populismo e allo sfascismo. Ieri siamo arrivati alle cronache nazionali per gli episodi di intolleranza, oggi possiamo diventare centrali per la nostra progettualità politica”

Qual è stata la reazione dei residenti alla notizia della riapertura del circolo?

“Molto positiva, ho visto persone felici, perché il circolo Pd diventa di per se stesso il luogo di rappresentanza della politica e in tanti sono già venuti a parlarci dei loro problemi. Considerano il circolo uno spiraglio cui aggrapparsi”.

Oggi cosa ha detto a Zingaretti?

“L’ho ringraziato per quel che ha fatto, perché ha ridato, attraverso questa azione, una speranza, un punto da cui ripartire in una periferia difficile”.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli