La Reunion scalda. Una serata particolare con Calenda e Renzi

Focus

Tutto esaurito e gente fuori per la manifestazione con i due volti-simbolo dei governi del Pd. Duri attacchi a Lega e M5s

Il “titolo” della serata escogitato da Carlo Calenda era ingegnoso e senz’altro ingolosiva: la Reunion, inteso come il ritorno assieme a Matteo Renzi. Albano e Romina – aveva ironizzato l’ex ministro, e altri rispondevano, piuttosto Simon & Garfunkel. Fin qui il cazzeggio. che ha funzionato, però. E’ stata infatti una manifestazione particolarmente calda, quella di ieri sera all’Auditorium Fondazione Cariplo di Milano, sold out – per restare nella metafora – molta gente fuori (“la prossima volta andremo in piazza”, ha poi detto Calenda), migliaia di contatti sulla Rete, un entusiasmo atteso ma forse persino al di là delle aspettative: perché i due sono campioni del comizio – di Renzi si sapeva ma in questa campagna elettorale è venuto fuori forte Calenda – e poi perché i due sono un po’ l’emblema del disegno riformistico del quinquennio che abbiamo alle spalle che tante critiche ha suscitato ma anche tanti apprezzamenti.

E non c’è dubbio che la platea milanese aspettava dai due parole nette contro il governo, la Lega e – soprattutto – il Movimento Cinque Stelle. Sono stati ampiamente ripagati: “Per un anno ci siamo presi ceffoni da chiunque, ma adesso è arrivato il momento di restituirli senza il guanto – ha gridato dal palco l’ex ministro del lavoro – non mi basta il 20% neanche per iniziarla questa partita, la vittoria sarà il giorno in cui batteremo la Lega e il M5S”. E Renzi dal canto suo ha attaccato frontalmente Di Maio: “Se pensa che dire come Renzi sia un insulto, io gli rispondo che lui è come Di Maio: ma non è un insulto, è una condanna, una sfiga”.

Il “ritorno” di Renzi sulla scena della campagna elettorale (domani pomeriggio parla a Roma, al Tempio di Adriano) ha un chiaro significato. L’ex segretario del Pd si sente fortemente in campo (“Pancia a terra in questi ultimi giorni”) per dare una mano al suo partito per un buon risultato – e specularmente per una cattiva performance di Lega e M5s – e questo non era scontatissimo. Bene ha fatto Calenda a promuovere l’incontro, la gente ha capito il messaggio. Ed è una buona notizia, per il Pd.

 

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