Non disperdere il risultato

Focus

Il gruppo dirigente del Pd si può ritrovare compatto nello sforzo di dare continuità alla protesta affinando al contempo la proposta alternativa

Parafrasando Mark Twain, dunque la notizia della morte del Pd era ampiamente esagerata. Va ricordato che la manifestazione di ieri è stata organizzata abbastanza di fretta e senza grandi mezzi a disposizione, un appuntamento “povero” e per di più di domenica, giornata non favorevolissima: ha avuto coraggio Martina a organizzarla.

Ebbene, al di là delle stucchevoli querelles sui numeri, è andata ottimamente. Dopo le manifestazioni però ci si guarda allo specchio e ci si chiede: e ora che si fa? La risposta più immediata è che adesso non si deve disperdere il clima di ritrovata convinzione dei militanti e che anzi essa deve essere messa al servizio di una battaglia unitaria con altre forze sociali e politiche contro questo governo.

Il gruppo dirigente del Pd si può ritrovare compatto nello sforzo di dare continuità alla protesta affinando al contempo la proposta alternativa e in questo quadro aprire con serenità la fase congressuale. Non c’è più tempo da perdere, da questo punto di vista. Qui si parrà la nobilitate di tutti i dirigenti: nel mettere finalmente in campo proposte, idee, candidature. Ci è parso che nella richiesta forte che saliva dalla piazza – unità unità – vi fosse insita quella di fissare una linea politica più chiara, emergente dal confronto fra diverse ipotesi.

Ma la cosa importante, anche e soprattutto nella fase congressuale, è che il gruppo dirigente, in senso lato, coltivi il rapporto con iscritti ed elettori, portando il Congresso il più possibile nella società, Tutto molto difficile, di questi tempi. Ma da piazza del Popolo ieri è spirato un venticello positivo.

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