Via all’ascolto dell’Italia: tre pullman e questionari in giro per il Paese

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Renzi incontra i segretari regionali e illustra la road map del Pd per i prossimi mesi

Dirigenti locali e nazionali, parlamentari, ministri: è stata una chiamata all’appello generale quella preannunciata da Matteo Renzi nel corso della riunione con i segretari regionali che si è svolta nel pomeriggio al Nazareno, alla presenza anche dei vicesegretari Lorenzo Guerini e Debora Serracchiani. Una mobilitazione a tappeto che nei prossimi tre mesi impegnerà il Partito democratico in una campagna d’ascolto, che servirà a mostrare un partito aperto, impegnato sulle singole questioni e intenzionato a costruire un programma dal basso per la prossima campagna elettorale. Che essa si svolga in primavera, questo rimane l’obiettivo del leader dem, oppure si sposti più avanti.

Prima del prossimo congresso, previsto per novembre, sarà difficile ricostruire dalle fondamenta l’organizzazione del Pd. Renzi però vuole dare subito l’impressione di un partito a stretto contatto con il territorio, che non si chiuda in sterili dibattiti interni o in scontri di corrente. Ma che sappia comprendere e interpretare quali sono le reali esigenze del Paese e le traduca in proposte politiche. I segretari regionali, da questo punto di vista, saranno “le antenne del territorio”, come ha spiegato Alessandro Alfieri (Lombardia).

 

Ecco allora il cronoprogramma: il 28 e il 29 gennaio a Rimini ci sarà l’assemblea degli amministratori locali, che sarà anche l’occasione per il ritorno di Renzi sulla scena pubblica in una iniziativa di partito; a febbraio partiranno poi tre pullman che gireranno l’Italia, con a bordo dirigenti, parlamentari, ministri per ribadire l’idea di un partito che riparte dai “luoghi simbolo del nostro Paese, da dove le cose funzionano e anche da dove non vanno, come ha fatto ieri il segretario a Scampia”, spiega Alfieri; contemporaneamente, sarà inviato a iscritti ed elettori, utilizzando il database delle primarie, un questionario per recepire opinioni e suggerimenti sul partito, ma soprattutto sul Paese.

Sarà questo l’impegno principale del Pd, più o meno fino a Pasqua. Nel frattempo, si insedierà nei prossimi giorni la nuova segreteria, le cui ultime caselle si stanno perfezionando in queste ore. E soprattutto, si intensificheranno i contatti con gli altri partiti per provare a costruire un’intesa sulla nuova legge elettorale, in attesa della sentenza della Consulta. C’è poi, ovviamente, il legame forte con il governo, che sia Renzi che Gentiloni hanno tutta l’intenzione di mantenere, segnando un imprimatur specifico del Pd su alcuni provvedimenti, come l’introduzione del reddito d’inclusione.

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