Il Pd insiste ma Salvini scappa. In Aula, per ora, andrà Conte

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Il vicepremier leghista continua a snobbare il Parlamento. Il capogruppo dem alla Camera Delrio: “Non gli stiamo chiedendo un favore”

Dopo l’apertura di ieri, Matteo Salvini oggi sembra escludere la sua presenza in Aula per dare chiarimenti sul caso dei contatti tra emissari leghisti e russi per discutere di un eventuale finanziamento. Il ministro dell’Interno continua dritto sulla sua linea difensiva – “non riferisco sulla fantasia” – ed è sordo alle richieste dell’opposizione.

Il Pd dal canto suo continua a incalzare il vicepremier, il segretario Zingaretti, dopo aver incontrato ieri la presidente del Senato Casellati, oggi ha visto il presidente della Camera Fico. Uscendo dall’incontro ha ribadito: “Ringraziamo il presidente Fico, che non avendo ancora ottenuto alcuna risposta dal Governo, ha reiterato questa mattina la richiesta che il ministro dell’Interno Matteo Salvini riferisca in aula sul caso Russia. Ora sia la Camera sia il Senato chiedono al Governo di riferire sui fatti di Mosca”.

A insistere della necessità che Salvini spieghi i fatti in Aula è Graziano Delrio che sottolinea come il Partito democratico non stia “chiedendo un piacere a Salvini, i ministri hanno l’obbligo di presentarsi in Parlamento. Visto che dice di non avere nulla da nascondere, si presenti in quest’aula. Non deve difendersi da accuse giudiziarie, nessuno vuole fare il processo in quest’aula: abbiamo posto domande politiche serie. Siamo convinti che abbia mentito e anche Conte ha detto che Salvini ha mentito”.

Per poi aggiungere: “Ci sono da chiarire numerosi incontri fatti da Salvini e non si capisce perché Savoini partecipasse, è una questione di sicurezza nazionale: non scappi dal Parlamento come è scappato dal processo. Se trova il tempo di andare al gattile, può trovare anche dieci minuti da passare con noi. Sono due giorni che aspettiamo di avere una data sulla sua presenza in Parlamento. Non è un problema delle opposizioni ma di rispetto dell’istituzione democratica. È un dovere presentarsi qui ma se scappa evidentemente c’è qualcosa che non sa e non vuole dire”.

Intanto a rispondere alle richieste dem è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che come ha annunciato Andrea Marcucci, capogruppo al Senato del Partito democratico ha “dato la propria disponibilità a venire in Aula mercoledì della prossima settimana dalle 16,30 alle 17,30. La forma, se sarà una informativa o una comunicazione, sarà stabilita dal presidente del Senato e dal presidente del Consiglio”. Insomma la fuga di Salvini continua.

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