Dopo le pecore, il Comune di Roma mette in campo anche le mucche. Il Pd: “A quando gli elefanti?”

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Mucca

 Il consigliere del PD capitolino Marco Palumbo: “Serve una seduta straordinaria urgente”

La strategia del Comune di Roma per rimettere in sesto i parchi della Capitale si arricchisce di un nuovo “asso nella manica”. Dopo le pecore, l’amministrazione comunale è pronta a mettere in campo anche le mucche. E non è uno scherzo.

La proposta dell’assessore all’Ambiente

Ad annunciare l’utilizzo dei bovini è stata l’assessore all’Ambiente del Comune di Roma, Pinuccia Montanari, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio della Cei. “L’idea di utilizzare le pecore per tagliare l’erba – ha ricordato la Montanari- la stiamo già sperimentando nel parco della Caffarella. Un’attività che funziona molto bene e dove le pecore falciano un’area vasta. Per questo vogliamo estendere l’esperimento in altre zone di verde molto estese”. E quando l’erba è troppo alta? In quel caso entrano in gioco le mucche “Il Comune di Roma- ha spiegato la Montanari- ha già le pecore di proprietà, possiede infatti due aziende agricole a Tenuta del Cavaliere e a Castel di Guido. In queste aziende abbiamo anche alcune mucche che potrebbero essere utilizzate quando l’erba è particolarmente alta. Ovviamente saranno utilizzate sempre in aree chiuse”.

La replica del Pd

Il timore più grande è che ormai la giunta Raggi per far fronte alla manifesta incapacità del Comune nel garantire anche solo l’ordinaria manutenzione si inventi qualcos’altro. A pensarlo è il deputato del Pd Luciano Nobili che si chiede se, dopo le pecore e le mucche, non arrivino a proporre “gli elefanti”. “Sinceramente – prosegue l’esponente dem – di fronte ad una situazione di degrado assoluto del verde stiamo assistendo al tentativo di spostare l’attenzione dai continui fallimenti della giunta Raggi. Cosa ci può essere di meglio che una polemica sulle pecore o sulle mucche tosaerba per nascondere alberi che cadono, parchi e aiuole trasformate in giungle perché non viene fatta alcuna manutenzione?”.

A chiedere che il Comune ripristini al più presto un livello minimo di cura è anche il consigliere del PD capitolino Marco Palumbo. “Purtroppo la situazione di indeterminatezza, improvvisazione e confusione dimostrata anche in questa occasione – afferma in una nota – non stimola ironie, ma molta preoccupazione. Serve una seduta straordinaria urgente dell’Assemblea capitolina per capire come l’amministrazione capitolina intende procedere nella manutenzione del verde, dei giardini, dei parchi e delle ville storiche. Ricordo che ho già presentato una mozione per chiedere alla Sindaca di nominare al più presto un assessore alle manutenzioni considerando ormai la cronica assenza di interventi sul sistema viario, sui trasporti, sul verde e sui beni architettonici comunali.”

 

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