Pecore come tosaerba, ecco l’idea di Virginia Raggi

Focus

L’amministrazione grillina di Roma è pronta per un piano straordinario di manutenzione del verde pubblico. L’idea? usare pecore e capre

“La sindaca Virginia Raggi recentemente mi ha sollecitato l’utilizzo delle pecore e degli animali per effettuare questa attività, che già viene fatta al parco della Caffarella e che vorremmo estendere agli altri parchi e alle grandi ville. E’ un modo semplice, che fanno in altre grandi città come Berlino, ci sembra giusto e interessante”.

No, non è il monologo di un comico con l’obiettivo di fare satira sulla situazione dei parchi romani, ma è quanto afferma l’assessore capitolino all’Ambiente, Pinuccia Montanari, rispondendo alle domande degli utenti su Facebook. Immaginate per un attimo la scena: villa Borghese – storica e centralissima villa romana -, oppure il parco del Celio – a due passi dal Colosseo –  con un gregge di pecore a pascolare tra i tanti turisti e cittadini romani che le affollano.

L’assessore Montanari cita l’esempio del parco della Caffarella dove effettivamente sono presenti animali, ma quello che dimentica di aggiungere è che dentro il parco sono presenti numerose aziende agricole. Gli animali vivono nel parco e non sono portati alla Caffarella per fare da giardinieri. Questi animali, una volta svolto il loro “lavoro”, dove stazionerebbero? Vivrebbero nei parchi romani oppure farebbero avanti e indietro da “pendolari”?

D’altronde Roma ormai ospita una varietà di fauna da far concorrenza ad una fattoria. Cinghiali, maiali, galline e quant’altro sempre più spesso si affacciano nei parchi cittadini o si possono ammirare mentre rovistano tra i catasti d’immondizia, dove si possono ammirare anche altri animali gabbiani e topi su tutti.

Ora il problema dell’erba alta è un problema serio. Spesso – come riconosciuto dalla stessa Montanari -il verde pubblico è mantenuto da volontari di quartiere ( e questo succede anche nella citata Caffarella) che per vivere a pieno i parchi cittadini scendono direttamente in campo esasperati dall’assenza del servizio giardini. Ma non sono solo i parchi ad essere in emergenza erba alta. Ogni piccolo spazio verde, comprese rotatorie e spartitraffici, sono invasi dall’erba alta.

La risposta del Pd romano

“Con la trovata Raggi-Montanari sull’impiego di pecore e caprette per arginare la crescita dell’erba nei parchi e nelle ville storiche ritorna l’immagine settecentesca delle pecore che pascolavano al Colosseo. Del resto anche il parco di Colle Oppio ha bisogno di urgenti attività di manutenzione del verde. Con l’amministrazione Raggi i giardini all’italiana delle ville storiche diventeranno i nuovi luoghi della transumanza. La Capitale per imitare le fattorie urbane di Berlino trasforma i suoi parchi in pascoli”. E’ il commento del consigliere capitolino del Partito democratico Marco Palumbo.

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