La grande truffa di “quota 100”: perché ci si perde

Focus

Con il superamento della Fornero, tanto voluto da Matteo Salvini, i pensionati perderanno fino al 34% della loro pensione

Quando si passa dalla fantasiosa propaganda alla realtà ci si rende conto dell’impossibilità di realizzare alcune promesse elettorali. Specialmente quando i due partiti di governo ne hanno fatte molte e grosse. Così ci si accorge che con il superamento della Fornero, tanto voluto da Matteo Salvini, i pensionati perderanno fino al 34% della loro pensione.

La causa? I minori contributi versati, dato che si andrebbe in pensione anticipata da uno a quattro anni. In pratica per andare in pensione qualche anno prima i pensionati vedranno il loro assegno alleggerirsi di parecchio. A rivelarlo sono le simulazioni condotte dall’Ufficio Parlamentare di Bilancio nell’audizione sulla Manovra.

Tutto questo però costerebbe alle casse dello stato 13 miliardi contro i 6,7 finora stimati. Naturalmente nel Governo si augurano che vista la decurtazione in molti scelgano di proseguire la loro carriera lavorativa e non andare in pensione in anticipo, ma il rischio è che in caso di adesioni massicce molti possano essere esclusi.

Dalla Lega minimizzano parlando di una decurtazione massima dell’8%, ma sono calcoli che non trovano riscontro in nessuna simulazione. Salvini dichiara: “Non ci saranno penalizzazioni, si comincerà all’inizio del nuovo anno e ci sarà libertà di scelta: chi vuole, avrà il diritto di recuperare i contributi, di recuperare la propria vita e andare in pensione; chi riterrà di rimanere al proprio posto di lavoro potrà farlo. Noi diamo una opportunità, non obblighiamo nessuno a fare niente“. Ma in campagna elettorale parlava di abolire la Fornero, senza dire niente su eventuali penalizzazioni. Ma era un’altra promessa vuota e irrealizzabile.

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