“Per la Cia la Russia ha aiutato Trump a vincere”: la rivelazione del Washington Post

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Secondo la Cia attori legati al governo russo hanno fornito a Wikileaks migliaia di email hackerate ai danni del partito democratico

Un mese è passato dalle elezioni americane che hanno incoronato Trump Presidente degli Stati Uniti d’America, ma le polemiche non accennano a spegnersi. A riaccendere i riflettori sul tycoon stavolta è il Washington Post che citando fonti dell’intelligence scrive: “La Cia ha concluso in una valutazione segreta che Mosca è intervenuta nelle elezioni Usa per aiutare Donald Trump a vincere la presidenza più che per minare solo la fiducia nel sistema elettorale americano”.

Il sospetto che ci sia la Russia dietro la vittoria a sorpresa di Trump è forte sin dalla notte elettorale, ma adesso è anche un quotidiano prestigioso come il Wp a scriverlo. Secondo la Cia attori legati al governo russo hanno fornito a Wikileaks migliaia di email hackerate ai danni del partito democratico e di altre organizzazioni, compreso il presidente della campagna di Hillary Clinton John Podesta.

Il Presidente uscente Barack Obama nella giornata di ieri ha disposto una verifica circa le presunte attività di hackeraggio e intrusioni legate alle elezioni presidenziali americane, chiedendo un rapporto esaustivo prima che lasci la Casa Bianca il prossimo 20 gennaio.

Non si è fatta attendere la replica di Trump attraverso il suo staff che si è chiesto se gli analisti che hanno redatto  il rapporto “non siano gli stessi che dissero che Saddam Hussein aveva armi di distruzione di massa”, l’argomento poi rivelatosi falso che servì a George W. Bush per invadere l’Iraq nel 2003.

Una spaccatura tra l’intelligence Usa e il futuro comandante in capo che se non risanata rischia di portarsi dietro pesanti strascichi e influenzare pesantemente le politiche del futuro Presidente degli Stati Uniti.

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