Perché Salvini ha favorito l’immigrazione clandestina

Focus

A giudicare dai provvedimenti adottati dai governi di centrodestra, succedutisi negli ultimi vent’anni alla guida del nostro Paese, è evidente come i governi Berlusconi-Lega abbiano favorito l’immigrazione clandestina

Proprio sicuri che Salvini sia contrario all’immigrazione? A giudicare dai provvedimenti adottati dai governi di centrodestra, succedutisi negli ultimi vent’anni alla guida del nostro Paese, è evidente come i governi Berlusconi-Lega abbiano favorito l’immigrazione clandestina.

Nel 2002 il Governo Berlusconi – sostenuto da FI-Lega-AN – ha approvato maxi-sanatoria di 700mila immigrati con il decreto legge 195/2002. Poi, nel 2003 il centrodestra ha votato al Parlamento europeo la riforma del Regolamento di Dublino che prevede, per i Paesi di arrivo, l’obbligo di ospitare i migranti. Dunque, l’Italia è obbligata a gestire tutti i migranti economici che arrivano nel nostro Paese. Per loro non è previsto nessun ricollocamento, nessuna solidarietà europea, nessuna condivisione degli oneri legati alla gestione dell’immigrazione (Regolamento 2003/343/CE).

Solo nel 2016 le domande di asilo in Ue sono state ben 123.000 (10mila al mese, il 47% in più rispetto all’anno precedente), ma la maggior parte di queste è stata negata: il 61% degli immigrati è rimasto a carico dell’Italia perché trattasi di migranti economici. I rimpatri sono difficili visto che mancano gli accordi con la maggior parte dei Paesi di provenienza.

Tra il 1998 e il 2009, in Italia, sono stati regolarizzati 945mila immigrati irregolari da parte dei governi di centrodestra, con Maroni Ministro dell’Interno. I governi Berlusconi-Lega hanno ripetutamente approvato sanatorie, perché le loro politiche sbagliate hanno moltiplicato i clandestini. E’ ancora in vigore la Bossi-Fini, che ha terribilmente complicato la gestione dei migranti.

Peraltro, nel 2011, il Governo PDL-Lega Nord, ha autorizzato l’utilizzo delle basi militari italiane per i bombardamenti in Libia (CdM 18.03.2011). Il crollo del regime di Gheddafi e la successiva guerra civile in Libia, ha aperto un corridoio libero per la tratta dei migranti e ha favorito nuove ondate di migranti verso l’Italia.

E adesso? Adesso che la propaganda xenofoba contro l’immigrazione, paga sul piano elettorale, il Ministro Salvini respinge i clandestini, viola i trattati internazionali e calpesta i più elementari principi umanitari.

Con un pugno di immigrati in meno, l’Italia è davvero più sicura? L’uomo nero non fa più paura ora che è stato respinto?

Bisognerebbe avere l’onestà di riconoscere che all’origine dell’immigrazione, c’è il colonialismo occidentale. Li abbiamo conquistati, privati delle loro risorse, abbiamo favorito totalitarismi e violenze di ogni genere. Ora è il momento di accoglierli come fratelli.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli