Il lavoro produttivo è la nostra scommessa per il Sud

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La Campania ha presentato un concorso unico territoriale per le amministrazioni della regione, un modello anche per altre regioni del Mezzogiorno

Oggi la Regione Campania ha presentato il Piano per il Lavoro. Tecnicamente si tratta di un concorso unico territoriale per le amministrazioni della regione Campania. Politicamente significa che la Regione presieduta da Vincenzo De Luca ha realizzato un’impresa formidabile e una scommessa tutt’altro che semplice: associare centinaia di comuni e di enti regionali in un grande progetto di moderazione e ringiovanimento della pubblica amministrazione campana. Il progetto prevede, infatti, la realizzazione di un corso-concorso che immetterà nelle piante organiche di Comuni, enti territoriali e aziende pubbliche, giovani diplomati e laureati, ai quali sarà fornita una doppia opportunità. Da un lato una crescita formativa, dall’altro lato l’opportunità di una lavoro stabile nella pubblica amministrazione.

L’investimento complessivo realizzato dalla Campania per questo progetto è di 106,5 milioni di euro presi dalle risorse del Piano Operativo Regionale Fondo Sociale Europeo del periodo 2014/2020.
Con queste risorse saranno avviati tirocini formativi, rivolti all’inserimento nella pubblica amministrazione, per 2.700 giovani, e la gestione del corso e dei tirocini formativi è stata dalla Regione affidata al Formez.
La forza di questo progetto è duplice: da un lato si avvia un processo di riforma, digitalizzazione ringiovanimento anagrafico e professionale della Pubblica Amministrazione campana, indispensabile per migliorare velocità ed efficacia nei processi decisionali e nell’erogazione dei servizi al cittadino. Dall’altro lato si fornisce una prima importantissima opportunità occupazionale alle nuove generazioni, in un territorio che ha bisogno come il pane di generare processi di crescita e di sviluppo. E anche di riattivare un percorso di fiducia tra cittadini e governo, tra giovani e politica.

E’ un’idea quella della Campania, che potrebbero seguire altre regioni del Mezzogiorno d’Italia. Ed è anche un’impostazione interessante per il Partito Democratico, che ha bisogno di ricostruire un pensiero ed un’iniziativa meridionalista incentrata sulla costruzione di un grande Piano per il lavoro dei giovani e delle donne, per gli investimenti produttivi, per la modernizzazione industriale e il rafforzamento della dotazione infrastrutturale del Sud.

Stiamo infatti costruendo un programma di proposte incentrato su tre mosse: l’estensione del piano per il lavoro campano a tutta la Pubblica amministrazione del Mezzogiorno, che potrebbe portare in tre anni alla realizzazione di almeno 150mila posti di lavoro nella Pa; la realizzazione di azioni di sostegno e di incentivo rivolte all’occupazione nel settore privato con un impatto numerico ancora maggiore; infine, l’azione di sostegno ad accordi sindacali tesi alla redistribuzione del lavoro attraverso anche azioni di supporto del reddito. Insomma il lavoro produttivo è la scommessa del Pd deve perseguire per il Mezzogiorno.

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