“Per l’Italia che non ha paura”, in piazza contro il governo dell’odio

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A fine mese la mobilitazione del Pd aperta alle forze politiche sociali e civiche in piazza del Popolo a Roma contro un esecutivo pericoloso per il Paese

L’idea era balenata già prima della pausa estiva, quando il segretario dei dem Maurizio Martina, da Scampia dove aveva riunito la segreteria, aveva annunciato per settembre una grande manifestazione, per “rispondere al clima d’odio” simboleggiato “dal moltiplicarsi degli episodi di violenza a sfondo razzista”.

Ma poi da allora – e in questa Italia che ha ingranato la marcia indietro a tutta velocità, già sembra passato un secolo – ci sono stati la Diciotti, con il suo carico di disperazione tenuto in ostaggio per un po’ di propaganda a costo zero ai danni dell’Europa (obiettivo peraltro miseramente fallito), l’incontro Salvini-Orbàn, che ha fatto da cemento all’asse sovranista che si è messo in testa di scardinare l’Europa da destra alle prossime elezioni europee, ma anche le notizie allarmanti sull’economia, con il crollo della fiducia nei confronti dell’Italia che si sta traducendo in meno investimenti e più spread, e i numeri preoccupanti sul calo dei posti di lavoro.

Tutte notizie di fronte alle quali quasi passano in secondo piano episodi come quello (ma è solo l’ultimo) di Agrigento, dove un ragazzino di origine tunisina di 16 anni è stato aggredito al grido di “torna al tuo Paese”.

Insomma un clima sociale e politico rovente, e che si scalderà ancora di più in vista delle prossime scadenze, di fronte al quale Martina ha rotto gli indugi, aspettando giusto la fine di agosto, per lanciare quella che si preannuncia come una grande mobilitazione del Pd contro “il governo dell’odio”. Il titolo è stato scelto: “Per l’Italia che non ha paura”

L’appuntamento è per sabato 29 settembre a Roma, alle 14 a piazza del Popolo – fanno sapere dal Nazareno -, per una manifestazione che nelle intenzioni degli organizzatori chiamerà a raccolta, insieme agli elettori dem, anche le forze sociali e civiche che non ci stanno a rimanere spettatori dei danni che sta provocando – e provocherà – l’intesa tra Salvini e Di Maio. “Scenderemo in piazza contro questo governo pericoloso per il Paese, in difesa della democrazia e dei principi costituzionali, a partire dal ‘no’ al razzismo”, spiega a Democratica il coordinatore della segreteria, Matteo Mauri, “per una manifestazione del Pd che sia il più larga possibile, per dare a tutti un segnale chiaro che noi ci siamo”.

E fanno ben sperare, in questo senso, le buone notizie sulla partecipazione alla festa nazionale de L’Unità di Ravenna, per gli organizzatori la più viva degli ultimi anni. Segno che, al netto delle polemiche interne che già si intravedono all’orizzonte in vista del congresso, c’è forse un’esigenza più pressante che, per gli elettori di centrosinistra, le ha già superate tutte.

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