Dal ddl Pillon alla 194, la crociata della Lega sul corpo delle donne

Focus

Dopo la proposta di legge leghista sull”adottabilità del nascituro” la presa di posizione delle deputate dem: “Idea medievale della famiglia e delle donne”

“Una crociata sul corpo delle donne”. Così Alessia Rotta, vicepresidente vicaria dei dem a Montecitorio, ha definito la proposta di legge presentata da una cinquantina di deputati leghisti che mira a introdurre il concetto di “adottabilità del nascituro” fin dal suo concepimento.
Una posizione ribadita da tutte le deputate del Pd, che in una conferenza stampa alla Camera hanno parlato di “un chiaro disegno della Lega per portarci indietro di 40 anni”.

“Vogliono colpire le donne, i loro diritti – è la posizione dei dem spiegata in conferenza stampa da Alessia Morani -. Vogliono cancellare le conquiste di questi anni”, riportando “dati sbagliati sulla 194” e citando sempre e solo “una parte di quella legge”.
Un disegno di cui l’ultima trovata sull’adottabilità del feto durante la gravidanza è solo l’ultimo atto, dopo la presentazione del ddl pillon e il patrocinio del governo, poi ritirato, al convegno oscurantista di Verona, che per le deputate del Pd “mira ad alimentare una grave regressione culturale”.

E ancora “Questo governo non sostiene la natalità, non sostiene il lavoro femminile”, segno che “questa maggioranza ha un’idea medievale della famiglia e delle donne”. E infine una proposta, con la richiesta al presidente della camera Fico di “calendarizzare il disegno di legge del pd per l’istituzione dell’Assegno unico e della Dote unica per i figli a carico”, perché “famiglia e natalità hanno bisogno di proposte concrete e non di propaganda”.

Sull’argomento è intervenuto anche Ettore Rosato, che ha parlato della proposta di legge della Lega come di un “obbrobrio giuridico che ci riporta a tempi antichi, che mina la libertà delle donne, attacca la legge 194, non aiuta la maternità. Meno che mai limiterà le interruzioni di gravidanza che per fortuna nel nostro paese diminuiscono ogni anno”.
Insomma per Rosato “invece di investire sulla sanità, di aiutare le famiglie concretamente, di riformare la legge sulle adozioni, Salvini sceglie la strada più semplice che anche quella più oscurantista, violenta e maschilista”.

Vuoi ricevere Democratica sulla tua email?

Iscriviti alla nostra Newsletter!

Ricevi le notizie di Democratica una volta al giorno direttamente nella tua email.

Vedi anche

Altri articoli