“Salvini non sa come risolvere il problema”. Parla Roberta Pinotti

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“Macron: da ligure mi ricordo bene l’episodio di Ventimiglia…”

“I costi umani della gestione di questa vicenda sono altissimi, assurdi”. Sull’odissea dell’Aquarius Roberta Pinotti, ex ministro della Difesa nei governo Renzi e Gentiloni e senatrice del Pd, non è tenera con la politica muscolare di Salvini.

Far fare 48 ore di navigazione su un ponte a persone già prostrate, a donne incinte e bambini, in una condizione di paura e disagio causa un costo umano altissimo. Far dirigere Aquarius verso la Spagna è una follia che non risolve alcun problema, e la prova è che il giorno stesso abbiamo un altro sbarco a Catania. Dunque si tratta di una pura operazione propagandista che sarà piaciuta all’elettorato della lega ma che sta creando grande imbarazzo internazionale. Per fortuna c’è stato Sanchez…

Che ha dato un messaggio opposto a quello del governo italiano.
Sì, il leader socialista spagnolo diventato premier del suo paese ha fatto un’operazione importante dal suo punto di vista fornendo un messaggio di accoglienza. Ma ripeto nemmeno il suo gesto risolve il problema. Perché la questione non è semplicemente quella del porto in cui sbarcano queste navi.

Però Salvini pone proprio questo problema. Perché solo da noi?
Intanto c’è da dire che i trattati dicono che le navi devono attraccare nel porto più vicino…

Non era Malta in questo caso?
Non so se fosse Malta, ma bisogna ricordare che l’operazione è stata condotta dalla Guardia costiera italiana in acque che secondo gli accordi sono monitorate dalle autorità italiane. E in ogni caso la chiusura dei porti è possibile solo in casi eccezionali. Ma insisto: il problema vero è il ricollocamento di queste persone e l’altro, che è complementare, della velocità dei rimpatri. Il tutto dentro il complicatissimo lavoro con i Paesi africani, con al Libia in particolare. Ora, tutto questo era stato ben affrontato da Gentiloni e Minniti mentre adesso si rischia un pauroso salto all’indietro.

Il tema è sempre quello del farsi sentire in Europa.
Certo, ma non in una logica miope e di chiusura come quella di Salvini e di alcuni suoi alleati del gruppo di Visegrad come Orban. La destra può anche riportare una vittoria propagandistica a breve ma non ha una politica seria per il lungo periodo.

Un’ultima cosa: i duri attacchi di Macron al governo italiano.
Mi lasci dire che da ligure ricordo bene l’episodio di Ventimiglia…

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