Poletti: “Confermo le mie scuse, i nostri giovani all’estero sono una risorsa”

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Lo ha detto il ministro del Lavoro oggi davanti all’Assemblea di Palazzo Madama

“Mi sono scusato per l’espressione” usata per i giovani che vanno a lavorare all’estero e “confermo le scuse in quest’Aula”: Lo ha detto il ministro del Lavoro, Giuliano Poletti nell’informativa di oggi nell’Aula del Senato. Poletti ha spiegato che la frase pronunciata il 19 dicembre scorso sui giovani che vanno all’estero non corrisponde al suo pensiero e che si è espresso “in modo sbagliato” parlando con i giornalisti dopo una giornata dedicata proprio a incontri con i giovani, gli studenti e i docenti nelle Marche perché pensava a coloro che stanno facendo uno sforzo per lavorare in questo Paese. “E’ bene che i nostri giovani abbiano l’opportunità di andare in giro per l’Europa e per il mondo – ha detto davanti all’assemblea di Palazzo Madama – ma devono avere anche la possibilità di tornare nel nostro paese, dobbiamo dare loro la possibilità di esprimere le loro capacità”.

Ricordando quello che l’Esecutivo Renzi ha fatto per la riduzione della precarietà con la definizione del confine tra il lavoro autonomo e dipendente e l’abolizione dei contratti con un forte contenuto di precarietà, Poletti ha poi ribadito la volontà da parte del governo di rivedere lo strumento dei voucher affinché possa essere “riportato alla funzione per la quale era stato disegnato, ovvero di dare copertura previdenziale e assicurativa alle attività occasionali, portandole fuori dal lavoro nero”.

 

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