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“La politica prima della scienza”: il post di Barillari imbarazza persino i grillini

È ancora polemica sui vaccini e dopo diversi passi falsi e divisioni interne, il Movimento 5 stelle si trova costretto a prendere le distanze dalle dichiarazioni di un proprio esponente. Si tratta del consigliere regionale del Lazio Davide Barillari che da giorni postava sui social le proprie posizioni no vax. Ma l’ultima è stata considerata eccessiva per i grillini che dal blog si sono dissociati dal consigliere.

“Quando si è deciso che la scienza fosse più importante della politica? Chi l’ha deciso e perché? – si legge nel post incriminato, al centro della polemica – A questo siamo arrivati. Visto che i politici sono tutti ignoranti, allora mettiamo medici e scienziati a scrivere le leggi, piuttosto che fargli perdere tempo a fare ricerche, ad analizzare dati e numeri, e ad occuparsi di curare i loro malati. Così finalmente avremo leggi che obbligheranno davvero ‘il gregge’ a trattamenti sanitari decisi dai medici. Perché gli scienziati dello stampo di Burioni, cioè legati a doppio filo sia alle multinazionali del farmaco che ai partiti del passato bocciati alle urne dagli italiani, sono davvero convinti di detenere l’unica verità possibile, eterna ed inconfutabile… e sono davvero convinti che la politica si debba inchinare supinamente a loro”.

“La scienza deve essere democratica, e quindi deve ascoltare tutti… compresi ricercatori e scienziati, che con dati alla mano, contestano il dogma ufficiale”, ha scritto ancora Barillari.

La politica al di sopra della scienza, la scienza deve essere democratica, Burioni legato alle lobby del farmaco: le dichiarazioni del consigliere sono gravissime tanto che fanno sobbalzare persino per il Movimento 5 stelle che sui vaccini ha espresso il più delle volte discutibili. “Il Movimento 5 Stelle prende totalmente le distanze dalle dichiarazioni del consigliere regionale del Lazio Davide Barillari. La linea del Movimento sui vaccini è quella messa nero su bianco nel contratto di governo votato dagli iscritti e portata avanti dal ministro della Salute Giulia Grillo”. Una dichiarazione tardiva (le dichiarazioni di Barillari sono di ieri mattina) e nella quale i grillini non esprimono una posizione chiara sui vaccini (si richiamano al contratto che però sul tema è piuttosto vago). In più la posizione del Movimento è stata pubblicata quasi nascosta sul blog (come un post scriptum di una riflessione di Davide Casaleggio sull’accessibilità a Internet).

Ma soprattutto sono i fatti che contano: i pentastellati in Senato hanno proposto e approvato l’emendamento che rinvia di un anno l’obbligo di vaccinazioni per l’iscrizione dei bambini a scuola; per questo motivo il Pd ha deciso di lanciare una petizione per chiedere di tornare indietro su questa decisione. Di fatto con un semplice emendamento si rende inutile un’intera legge, quella Lorenzin, che in un solo anno aveva dato buoni risultati dal punto di vista della copertura vaccinale.

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