La morte in diretta. Il video shock di Praliak, il criminale dell’ex Jugoslavia

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Il generale croato colpevole di crimini di guerra ha ingerito del veleno mentre il giudice leggeva la sua condanna a 20 anni di carcere

Ha bevuto il veleno in aula, al Tribunale internazionale per i crimini nell’ex Jugoslavia dell’Aja, mentre il giudice leggeva la sentenza che lo condannava a 20 anni di carcere. È morto così – poco dopo in ospedale – Slobodan Praljak, il generale croato colpevole di crimini di guerra. L’uomo era stato accusato, tra l’altro, di aver ordinato la distruzione del famoso ponte di Mostar nel novembre 1993, un atto che secondo i giudici “aveva causato danni sproporzionati alla popolazione civile musulmana”.

Quando il giudice ha iniziato a parlare,  l’ex leader del governo separatista croato bosniaco degli anni Novanta Jadranko Prlic si è alzato e ha dichiarato: “Slobodan Praljak non è un criminale di guerra e con sdegno respingo la sentenza”. Subito dopo l’uomo ha tirato fuori una boccetta contenente del veleno che ha subito ingerito. Ma è stato solo quando i suoi avvocati difensori hanno avvisato il giudice, che la lettura delle sentenze sono state sospese per poi riprendere successivamente per gli altri imputati. Il Tribunale penale per i crimini nell’ex Jugoslavia dell’Aja si pronuncia oggi, infatti, sul ricorso in appello presentato da sei ex leader politici e militari bosniaci croati contro le condanne loro inflitte nel 2013 dal Tribunale internazionale, con pene tra i 10 e i 25 anni di reclusione., ex leader politici e militari croati bosniaci.

Sulla vicenda stanno indagando gli investigatori olandesi. La presidente croata Kolinda Grabar Kitarovic ha interrotto una visita in Islanda ed è in viaggio per Zagabria, mentre il premier Andrej Plenkovic si rivolgerà alla nazione nel tardo pomeriggio.

 

Foto AFP

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