Prato, Biffoni in testa ma attenzione alle rimonte

Focus

Il candidato di centrodestra riceve il sostegno di tre candidati sconfitti al primo turno. Nonostante questo il centrosinistra ancora in vantaggio

Situazione complessa a Prato. Il primo turno si è chiuso con il sindaco uscente del Pd Matteo Biffoni (47,16%)in netto vantaggio sull’avversario di centrodestra Daniele Spada (35,12%). Come in tutti i secondi turni l’obiettivo principale, soprattutto per il candidato in vantaggio, è riportare alle urne tutti coloro che li hanno votato al primo turno. Cosa che però non sempre riesce e che a volte regala delle clamorose rimonte.

Secondo obiettivo è convincere quanti più elettori che hanno votato le altre liste della bontà della propria proposta. Poi ci sono gli apparentamenti. Nella cittadina toscana non ci sono stati apparentamenti ufficiali, ma Aldo Milone (3,13%), Marilena Garnier (4,26%) e Emilio Paradiso (1,31%) delle liste Garnier, Prato Libera e Sicura e Lega Toscana hanno annunciato con una nota congiunta che appoggeranno il candidato di centrodestra Spada.

Dunque al 35,12% di Spada si dovrebbe aggiungere l’8,7% raccolto dai tre portandosi così, sempre in linea teorica al 43,82%. Biffoni, anche se non ha ricevuto appoggi dai candidati dovrebbe contare sui voti (che potrebbero però finire nell’astensionismo, ma che quasi sicuramente non andranno ad ingrossare le file di Daniele Spada) dei due candidati di sinistra Roberto Lido Daghini e Mirco Rocchi che insieme hanno raccolto 1,8% al primo turno.

I voti di scarto tra i due, sommando i candidati che sostengono Spada, sono 3.000. Una distanza che non mette al sicuro la conferma di Biffoni. Ma sono comunque calcoli parziali, infatti bisognerà capire quanti si recheranno alle urne.

Altri due fattori decisivi nella sfida saranno innanzitutto la depurazione dal voto d’opinione in scia alle Europee, dove la Lega è stato primo partito in città. C’è poi un altro fattore decisivo, vale a dire se e a chi andranno i voti degli elettori del M5s. Come nelle altre città il candidato sindaco grillino non ha espresso preferenze.

Chiunque vorrà vincere dovrà  convincere i 6.491 elettori del Movimento – pari al 7,25% dei votanti – della bontà del proprio progetto. Sarà quindi una corsa all’ultimo voto, dove sarà fondamentale convincere più persone possibili ad andare a votare. I favori del pronostico sono per Matteo Biffoni, ma la partita è aperta e molto difficile.

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