Premio Strega 2017, c’è aria di cambiamento

Focus

Trapelano i primi nomi dei candidati e si sta scegliendo la location per la serata finale. Quest’anno, il primo dalla scomparsa di Tullio De Mauro (ex presidente della rassegna), si prospettano interessanti novità

Ci sono forti segnali che il Premio Strega 2017 sarà all’insegna della discontinuità con le passate edizioni; il più importante è la dichiarazione del nuovo presidente della rassegna, Giovanni Solimine, subentrato a Tullio De Mauro: “La serata finale sarà all’insegna della sobrietà”. In quest’ottica verrà scelta la location che ospiterà la premiazione, il 6 luglio; da una parte c’è in lizza l’Auditorium Parco della Musica, dove nel 2016 è stato festeggiato il settantesimo anniversario del premio; dall’altra il Ninfeo di Valle Giulia, sede che storicamente ospita la serata. Sicuramente nelle intenzioni del nuovo presidente della Fondazione Bellonci, l’ente che organizza il premio, c’è l’ampliamento della giuria; una novità che andrebbe a fare il paio con i nuovi arrivi nel cda: quello di Melania G. Mazzucco e Marino Sinibaldi.

Il vincitore dell'edizione 2016, Edoardo Albinati

Il vincitore dell’edizione 2016, Edoardo Albinati

Giovanni Solimine si dice “onorato di raccogliere l’eredità ideale e progettuale di Tullio De Mauro”, e in continuità col suo predecessore afferma di voler porre grande attenzione nei riguardi dei lettori e soprattutto delle nuove generazioni che si affacciano alla lettura, per le quali è stato creato ‘Il Premio Strega Giovani’ e il ‘Premio Strega Ragazze e Ragazzi’ (di quest’ultimo saranno annunciati i vincitori il 5 aprile 2017, alla Fiera del Libro per Ragazzi di Bologna).

Intanto filtrano le prime indiscrezioni sui nomi degli scrittori candidati al Premio; Giunti sembra voler puntare su Marco Ferrante con ‘Gin tonic a occhi chiusi’; Mondadori su Teresa Ciabatti, il cui romanzo ‘La più amata’ pare incontrare anche i favori del pronostico per la vittoria finale; Einaudi deve scegliere tra ‘Le otto montagne’ di Paolo Cognetti e ‘L’Arminuta’ di Donatella Di Pietrantonio, con il primo apparentemente in vantaggio; Giulio Perrone editore candida ‘Le notti blu’ di Chiara Marchelli; il gruppo Gems porterà Matteo Nucci con ‘È giusto obbedire alla notte’ (Ponte alle Grazie); mentre Rizzoli, vincitrice l’anno scorso con ‘La scuola cattolica’ di Edoardo Albinati, sarà la grande assente di questa edizione: una delle due defezioni di lusso, insieme a quella di Feltrinelli (alle quali potrebbe aggiungersi La Nave di Teseo). Da segnalare invece che per la prima volta si presenterà al Premio Strega la casa editrice Laterza, con il romanzo ‘La stanza profonda’ di Vanni Santoni.

Tra le altre presenze praticamente certe, quelle di Amazon Publishing; di Marsilio, con ‘Solo se c’è la Luna’ firmato da Silvana Grasso; e quella di E/O, con ‘Le cento vite di Nemesio’ di Marco Rossari.
Come ogni anno verrà effettuata una scrematura che dai 27 candidati iniziali porterà alla lista dei dodici scrittori in corsa per la cinquina; ma anche su questo fronte, l’edizione 2017 potrebbe riservare qualche novità, magari presentando una rosa di autori allargata.

 

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