Ecco “Insieme”, la lista ulivista alleata del Pd

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Nel simbolo della nuova formazione un ramoscello d’ulivo

E’ stata presentata oggi a Roma la lista Insieme, che riunisce il Psi, i Verdi e Area Civica, e che alle prossime elezioni politiche sarà alleata con il Partito democratico.
Nel simbolo, con il nome della nuova formazione, le parole ‘Italia Europa’ e un ramoscello d’ulivo, a richiamare in maniera esplicita l’esperienza dei primi governi di centrosinistra.

Alla presentazione oggi a Roma erano presenti Riccardo Nencini del Psi, Angelo Bonelli e Luana Zanella dei Verdi e Giulio Santagata, fedelissimo di Romano Prodi.
Per il Partito democratico hanno portato il loro saluto il vicesegretario Maurizio Martina e Piero Fassino. Presente anche Ernesto Auci del gruppo Misto.

“Il ramoscello d’ulivo – ha spiegato Santagata – non rappresenta la nostalgia, ma un rinnovato impegno. Abbiamo già battuto due volte Berlusconi nel 1996 e nel 2006, nonostante il suo enorme potere mediatico. Allora vincemmo con la passione, non con i soldi. Oggi vogliamo migliorare il centrosinistra, perché il Pd ha governato con luci ma anche con ombre”.
“Dieci anni fa assistemmo alla corsa verso il centro – ha aggiunto -, mentre oggi abbiamo la disgregazione verso le estreme. Il problema principale è la classe media che scivola verso la povertà, ci sono diseguaglianze intollerabili che stanno bloccando il Paese”.

A proposito di Prodi, Santagata ha detto che non sa dove il professore voglia portare la sua tenda ma, ha tenuto a sottolineare, “sostiene la coalizione di centrosinistra. Noi vogliamo dare un tetto ai tanti italiani che un tetto non ce l’hanno. Sarei contento se Prodi desse un supporto, ma sono convinto che sarebbe un errore da parte nostra pensare di rappresentare da soli l’Ulivo”.

Angelo Bonelli ha ricordato: “Noi Verdi fummo tra i fondatori dell’Ulivo. I Verdi non hanno per diritto naturale una collocazione all’opposizione. I Verdi devono avviare un processo di Governo per l’Italia e il pianeta”.

Riccardo Nencini, segretario del Psi, ha sottolineato che “il simbolo richiama alle vittorie del 1996 e del 2006. Vogliamo ripetere quei successi. Noi saremo come il Pordenone calcio che ha costretto la capolista Inter ai rigori. Da gennaio faremo le primarie delle idee. Le nostre porte e finestre sono spalancate. Il nostro è un simbolo inclusivo e aperto. Serve subito un tavolo del centrosinistra per presentare un programma agli italiani”.

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