Chi è Riccardo Fraccaro, candidato (sacrificato) per la presidenza della Camera del M5s

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L’accordo tra M5s e Lega ha portato il grillino e fedelissimo di Luigi Di Maio sullo scranno più alto di Montecitorio

Riccardo Fraccaro è il candidato ufficiale del Movimento 5 Stelle per la presidenza della Camera dei deputati. Lo hanno reso noto i capigruppo in pectore M5s Danilo Toninelli e Giulia Grillo. L’annuncio ufficiale della candidatura di Riccardo Fraccaro, fedelissimo di Luigi Di Maio e nella scorsa legislatura in prima linea nella battaglia contro i vitalizi, è arrivato ieri sera a sorpresa al termine di una lunga giornata. Fraccaro era tra i candidati, ma il suo nome è arrivato a sorpresa visto il profilo di Roberto Fico, dato in pole ormai da molti giorni, e che nella giornata di ieri è stato visto più volte a colloquio con il capo politico M5S Di Maio.

Il sorpasso su Roberto Fico

Nell’assemblea congiunta degli eletti Di Maio si limiterà a comunicare la decisione presa. Una decisione che non farà piacere a molti parlamentari grillini che facevano il tifo per Fico. Ortodosso del Movimento, era visto positivamente da chi sperava anche in un dialogo con il Pd in un’ottica di governo. Ma dopo la mossa di Matteo Salvini sembra evidente che è l’asse con la Lega a prevalere.

Chi è Riccardo Fraccaro

Fraccaro era già stato designato da Luigi Di Maio come ministro per i Rapporti con il Parlamento e democrazia diretta di un eventuale governo Cinquestelle. Il 37enne deputato trentino era stato eletto deputato alla Camera per la prima volta nel 2013, diventando anche portavoce del gruppo e segretario dell’ufficio di presidenza, incarico da cui ha portato avanti la battaglia contro gli affitti d’oro degli organi costituzionali. Nato a Montebelluna, in Veneto, ma trapiantato in Trentino dove si è laureato in giurisprudenza, Fraccaro ha iniziato il suo percorso con il Movimento nel 2010, quando fondò il Meetup di Trento. Si è distinto anche per la battaglia contro la costruzione dell’inceneritore di Trento.

“Fraccaro ha esperienza, essendo stato segretario dell’ufficio di presidenza della Camera”, spiegano fonti vicine ai vertici del M5S motivando così la virata notturna. Tra i parlamentari più vicini a Luigi Di Maio e “supervisore”, assieme a Alfonso Bonafede, della giunta di Virginia Raggi nei mesi critici dell’amministrazione capitolina.

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