Prodi: “Pisapia? Il processo va avanti”

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“Non è stata una defezione perché non aveva deciso, ma tutte le frittate finiscono con il venir bene…”, ha commentato il Professore

Sulle coalizioni nel centrosinistra “i cambiamenti sono troppo recenti per dare un giudizio definitivo. Aspettiamo”. Prende tempo Romano Prodi, non è detto che non si trovino delle strade per raggiungere accordi e progetti per andare avanti insieme, Fassino continua il suo lavoro di confronto con tutti i partiti, ma di certo un problema al momento c’è. È lo stesso Professore ad ammetterlo. “Sono tornato dall’Albania ieri sera e ho trovato un problema. Stamattina ho visto Fassino alle 8”.

Ed è proprio l’ex segretario dei Ds ad aggiornarlo sulla decisione di Giuliano Pisapia di rinunciare al progetto di alleanza con il Partito democratico. “Non tutte le frittate finiscono con il venir bene…”. Quella di Giuliano Pisapia, precisa però Prodi, “non è stata una defezione, perché Pisapia non aveva deciso. Aveva studiato il campo e poi ha concluso che non era cosa”, ha detto ancora Prodi comparando la scelta di Pisapia con quella avvenuta tra lui “e Fassino quando la colla non ha funzionato”.

“La stessa crisi c’è anche a destra”, ha commentato ancora Prodi secondo il quale per arrivare a una vera coalizione è necessario partire da un programma dettagliato. “Il problema è che bisognerebbe ricominciare da capo. Io a suo tempo non ho inventato un granché ma c’era un disegno preciso di mettere insieme forze e contenuti. Mi criticarono per il programma di 400 pagine, ma quello di 140 lettere non è molto più soddisfacente. Un programma politico può anche essere di sei volumi. Ma con una coalizione ampia si deve scrivere. È senso di realismo. Perché i tedeschi ci mettono sei mesi a fare il programma di governo? Pensate non sappiano né leggere né scrivere?”.

“Il processo va avanti – dice il Professore – Si tenterà di nuovo perché è un processo importante ed utile al Paese. Pisapia ha esplorato e non ha trovato in se stesso o nel gruppo di riferimento motivazioni per andare avanti. E questo mi dispiace”.

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