Prodi critica LeU: “Voterò per l’unità del centrosinistra”

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L’ex premier ad affaritaliani.it: “Renzi, il gruppo che gli sta attorno, il Pd e chi ha fatto gli accordi con il Partito democratico sono per l’unità del Centrosinistra”

Romano Prodi, padre nobile del centrosinistra, dopo la presentazione delle liste scende in campo e si schiera con il Pd di Renzi. Il professore, che per ben due elezioni è riuscito a vincere con lo schieramento di centrosinistra, intervistato da Affaritaliani.it, si schiera nettamente con il Pd e accusa Leu: “Liberi e Uguali non è per l’unità del Centrosinistra. Punto, Renzi, il gruppo che gli sta attorno, il Pd e chi ha fatto gli accordi con il Pd sono per l’unità del Centrosinistra“.

Parole chiare che non lasciano spazio a interpretazioni, anche se in molti lo vedevano in rottura con il Pd.

L’unità del centrosinistra

D’altronde il Professore ha sempre lavorato per unire, la sua carriera politica ne è testimonianza, e quindi le sue affermazioni non sono per nulla sorprendenti. Ma nelle sue parole c’è di più, c’è il riconoscimento del lavoro svolto da Matteo Renzi e dal gruppo dirigente del Partito democratico per cercare un’intesa con il mondo a sinistra del Pd. Intesa che non è stata possibile per il rifiuto di Leu e dei suoi dirigenti.

L’appoggio di Prodi

Nell’intervista l’ex premier dichiara che andrà a votare, e indirettamente dichiara il suo appoggio al centrosinistra. Un appoggio che vale molto. L’augurio che fa è che le liste presentate “siano competitive” e sulle polemiche nella composizione glissa: “Sapete che ho sempre lavorato per l’unità del centrosinistra”.

La precisazione

L’ufficio stampa di Romano Prodi precisa che il presidente in una dichiarazione alla stampa “ha solo ribadito che certamente andrà a votare e che voterà per l’affermazione del centrosinistra e che le forze fuori dalla coalizione non stanno lavorando per l’unità. Niente altro”.

Fondatore centrosinistra

Romano Prodi è stato uno dei fondatori del centrosinistra italiano. Con l’Ulivo nel 1996 iniziò la collaborazione tra i cattolici riformisti e la sinistra moderata. Questa collaborazione portò undici anni dopo alla nascita del Partito democratico. Ma il professore nelle due occasioni in cui fu il leader del centrosinistra riuscì a compattare tutte le forze riformiste, anche quelle più radicali, riuscendo a vincere in entrambi i casi le elezioni. Anche per questo le sue parole sono molto importanti, e molto dure nei confronti di chi non ha voluto unire il centrosinistra.

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