Obbligo flessibile: tutte le perplessità sulla proposta del M5S

Focus

Cosa prevede la proposta di legge dei grillini in tema di vaccini? Lo ha spiegato la ministra Grillo, ma restano tanti dubbi

Resterà l’obbligo ma sarà flessibile. È l’assurda proposta del Movimento 5 stelle sui vaccini, una proposta che dimostra come i Cinquestelle continuino a evitare di prendere una posizione netta.

La proposta di legge della maggioranza è stata presentata ieri e prevede in sostanza una flessibilità nell’obbligo dei vaccini in base alla copertura raggiunta in ogni regione. “Spingeremo per il metodo della raccomandazione – ha spiegato la ministra Grillo — che è quello che noi prediligiamo da un punto di vista politico, nel quale prevederemo delle misure flessibili di obbligo sui territori, e quindi anche nelle regioni e nei comuni dove ci sono tassi più bassi di copertura vaccinale o emergenze epidemiche. Sebbene mi prendano in giro su questo punto, l’idea di un obbligo flessibile a seconda dei territori è l’idea più sensata”.

Ed è normale che la prendano in giro: così come è stata presentata, la proposta (a partire dall’ossimoro contenuto nel nome) è un’assurdità. A lasciare perplessi è l’idea secondo la quale le persone si muovano all’intero di spazi circoscritti senza varcarne mai i confini.

Ma se una famiglia prevede di spostarsi dal proprio comune di residenza dove la copertura è alta – e quindi non esiste l’obbligo per determinati vaccini, ma solo la raccomandazione – per spostarsi dove la copertura è sotto la soglia di sicurezza – quindi con vaccini obbligatori – questa famiglia come dovrà comportarsi? Dovrà vaccinare i propri figli prima di trasferirsi? E se verranno fatte delle differenziazioni in base all’età (visto che i dati sulle coperture si dividono anche in base all’anno di nascita del bambino) i bambini potranno stare insieme solo se nati nello stesso periodo?

“Ci si vaccina per prevenire le epidemie, non per curarle – ha commentato la dem Elena Carnevali – Lo Stato adotta il Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale, che vale per tutto il territorio nazionale, proprio per assicurare quella univocità di garanzie per la salute collettiva, perché i virus come i batteri non hanno confini”.

Di fronte al testo della proposta di legge sarà tutto più chiaro, ma quello che ha annunciato la ministra non è per niente rassicurante.

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