Scontri e bombe carta. Al corteo anti-Salvini a Napoli si scatena la violenza

Focus

La convention del leghista prevista per oggi a Napoli tra proteste e ostruzionismo

Non si è placata ma anzi è montata la polemica sulla manifestazione di “Noi con Salvini” prevista oggi al Palacongressi della Mostra d’Oltremare di Napoli, alla presenza del leader della Lega. Dopo il blitz dei centri sociali e un vertice in piazza del Plebiscito di ieri, i manifestanti che avevano liberato la sala congressi occupata, oggi sono scesi in piazza per protestare contro l’evento.

Circa duemila persone hanno partecipato al corteo che aveva in testa una grande ruspa sulla quale i manifestanti hanno sistemato il simbolico foglio di via al leader della Lega. Al segretario della Lega, Matteo Salvini, “consegneremo oggi un foglio di via popolare” hanno spiegato i rappresentanti dei centri sociali.

Ma nel corteo la tensione si è trasformata in violenza. Bombe carta sono state lanciate e gli agenti in assetto anti-sommossa sono stati bersagliati dal lancio di pietre e petardi. La risposta della polizia è stata quella dei lacrimogeni e dell’uso degli idranti. Molti dei violenti sono anche armati di bastone. “Salvini vedi Napoli e poi muori” è uno degli striscioni che i manifestanti vorrebbero portare all’interno della struttura fieristica. Insomma una vera e propria guerriglia urbana.

Un’ora di assalti e cariche. Poi la tregua. Alle 18 sembra tornare la calma. Ma per le strade i segni degli scontri (bottiglie infrante, cassonetti dei rifiuti rovesciati, segnali stradali divelti) sono eloquenti.

Questa mattina i vertici di Mostra d’Oltremare non avevano autorizzato l’ingresso nella sala del Palacongressi per l’allestimento delle strutture, in mancanza di “un atto ufficiale della Prefettura di Napoli”. Ieri sera avevano comunicato la decisione di rescindere il contratto con gli organizzatori della manifestazione per problemi di natura tecnica, in quanto, sostenevano, una mostra “blindata” avrebbe causato problemi allo svolgimento di una fiera aperta ieri e che si concluderà domani, con relativi danni economici per l’ente fieristico. Poco dopo era però giunta la comunicazione della Prefettura, che ha informato del regolare svolgimento della manifestazione confermando la location.

“Non siamo in dittatura – aveva detto Salvini- a Napoli non esiste Stato, comandano i centri sociali. Ma io ci sarò lo stesso, alle 17 alla Mostra d’Oltremare: se non mi faranno parlare dentro, parlerò fuori”.

Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris si era invece espresso così. “Lo Stato ha deciso di far prevalere il capriccio di Salvini di voler fare la sua manifestazione alla Mostra d’Oltremare” afferma il sindaco di Napoli commentando l’ordinanza con la quale Governo e Prefetto hanno imposto ai vertici dell’ente di far tenere l’appuntamento del leader della Lega. L’ex pm spiega: “Nessuno ha tolto il diritto di parola a Salvini che in alcune sue dichiarazioni fa apologia del fascismo, ma non possiamo consentire che un’articolazione del Comune sia nella sua disponibilità”. La manifestazione della Lega “si poteva fare ovunque con le medesime garanzie di ordine e sicurezza. Questo reiterare in modo pervicace l’idea di volere la Mostra contro la volontà dell’Amministrazione e della maggioranza non aiuta”. “Io e la mia Amministrazione siamo convintamente democratici e a difesa della Costituzione, motivo per cui siamo contro Salvini” afferma;la decisione del Governo e del prefetto “impedirà oggi lo svolgimento dell’evento sui droni previsto alla Mostra e alle persone di poter fare una passeggiata nella zona”.

La risposta di Salvini – “É scandaloso che un ex magistrato sfortunatamente sindaco, spero ancora per poco, si permetta di decidere chi può e chi non può venire a Napoli”. “Quello che ha dichiarato in questi giorni – annuncia il leader della Lega – verrà portato in qualche tribunale dove, magari, qualche magistrato più equilibrato di lui deciderà se può insultare o no”.

Emiliano: ha offeso il Sud, viene a Napoli per provocare – “Salvini a Napoli? Se non arrivava era meglio. Perché viene a provocare la gente dopo aver ingiuriato una città intera”. Lo ha detto il candidato alla segreteria del Pd e governatore della Puglia Michele Emiliano, a margine di un’iniziativa a Napoli dove oggi pomeriggio è prevista una iniziativa del leader della Lega Matteo Salvini. “Siccome Napoli è la capitale di tutto il Sud – ha aggiunto Emiliano – Salvini ha ingiuriato tutti i meridionali italiani, quindi farebbe bene a starsene a casa”.

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