Quintana mette le mani sul Giro. Nibali perde un minuto

Focus

Lo scalatore doma il Blockhaus e dimostra di essere il migliore in salita. Ottima prestazione di Tom Dumoulin che martedì potrebbe vestirsi di rosa

Il 14 maggio, sin dal momento in cui questo centesimo Giro d’Italia è stato svelato, era il giorno cerchiato in rosso per vedere i primi fuochi d’artificio tra i favoriti del gruppo. Il Blockhaus non ha deluso le aspettative degli appassionati e ha prodotto i distacchi che si aspettavano ed ha dato le prime sentenze, che di certo non saranno definitive.

Nairo Quintana ha dimostrato di essere lo scalatore migliore, sin da subito con la sua squadra ha fatto la tappa, tenendo a portata la fuga di giornata, e a 6 Km ha rotto gli indugi e ha prodotto il primo attacco, seguito da Vincenzo Nibali e Thibaut Pinot. Il trio nonostante i continui attacchi del colombiano è rimasto insieme circa 2 Km, ma il quarto attacco di Quintana ha fatto alzare bandiera bianca agli avversari.

Ottima la prestazione dello scalatore francese che è riuscito a contenere il distacco a 24 secondi, così come ottima la prestazione di Tom Dumoulin, che è andato su di passo e alla fine è arrivato insieme al francese Pinot. Buona la prestazione di Bauke Mollema, che chiude quarto a 41 secondi dal vincitore.

Per quanto riguarda Nibali, forse ha pagato lo sforzo nel rispondere ai continui attacchi di Quintana, lo squalo dello stretto, quinto ad 1 minuto dal colombiano, è andato leggermente in crisi negli ultimi 3 km di salita, che lo hanno portato distante dalla testa. Un ritardo non incolmabile, Nibali è uno dei corridori che meglio interpreta la terza settimana, ma l’impressione lasciata oggi non è delle migliori.

Sfortunatissimi tre dei favoriti, Landa, Thomas e Yates caduti all’imbocco del Blockhaus a causa di una moto della polizia stradale ferma a bordo strada che ha provocato la caduta di molti corridori del gruppo principale.

Promossi

Nairo Quintana era il favorito alla vigilia e fino a questo momento sta mantenendo le promesse. Con la vittoria ha conquistato la maglia rosa, che potrebbe perdere martedì nella cronometro umbra. La terza settimana e le cronometro sono il grande spauracchio, ma il colombiano rimane, oggi ancora di più, il favorito della corsa.

Tom Dumoulin è l’eroe inatteso della tappa, lui cronoman puro è riuscito ad arrivare insieme ad uno scalatore del livello di Thibaut Pinot. Martedì è il favorito a vestire la maglia rosa, in quei 40 Km potrebbe infliggere distacchi importanti agli avversari. A questo punto diventa uno dei grandi favoriti del Giro.

Thibaut Pinot sembra l’unico a poter stare dietro a Nairo Quintana in salita. La sua ascesa è stata molto intelligente, prima ha seguito il colombiano e Nibali, poi dopo aver lasciato andare la nuova maglia rosa è riuscito a staccare il corridore siciliano. Nel finale ha pagato un po’ la stanchezza ed è stato raggiunto da Dumoulin, ma con lo sprint finale si è aggiudicato la seconda posizione, e con essa i 6 secondi di abbuono.

Bauke Mollema da qualche anno a questa parte è sempre attore non protagonista nei grandi giri, sempre piazzato alle spalle dei big. L’arma migliore dell’olandese è la tenacia, e sicuramente lo vedremo battagliare fino alla fine, anche se non sembra poter ambire al podio di Milano.

Vincenzo Nibali nonostante il minuto perso ha dimostrato di esserci. Tra i tifosi italiani c’è un po’ di delusione, ma la tappa con un’unica salita finale, dura come il Blockhaus, non è certamente nelle corde del siciliano. Lo squalo dello stretto ci ha abituato a grandi recuperi nella terza settimana, che è il momento in cui cresce di forma. Vedremo se riuscirà a vincere per la terza volta il Giro.

Davide Formolo è riuscito a conquistare la maglia bianca di miglior giovane. E’ l’obiettivo del giovane veneto, che oggi si è difeso egregiamente contro i migliori scalatori di questo Giro.

Domenico Pozzovivo puntava molto su questa tappa che era adatta alle sue caratteristiche. E’ riuscito a contenere il distacco, ma non è mai stato protagonista sul Blockhaus.

Bocciati

Bob Jungels è stato respinto dal Blockhaus. La salita abruzzese ha certificato che il giovane lussemburgese ancora non è pronto per le grandi corse a tappe. Solo migliorando in salita potrà un giorno puntare alla vittoria di una grande corsa.

Steven Kruijswijk dopo il Giro corso l’anno scorso era uno dei sorvegliati speciali per questa edizione. Il Blockhaus ha subito ridimensionato le sue ambizioni, ad oggi sembra impossibile che possa puntare al podio.

Ilnur Zakarin poteva essere un outsider in grado di salire sul podio, sin dalle prime rampe della salita si è capito che la giornata sarebbe stata difficile. Per lui resta l’obiettivo di arrivare tra i primi cinque della generale, cosa però tutt’altro che facile.

Tejay Van Gaderen ad ogni grande corsa a tappe che lo vede alla partenza è sempre considerato tra i favoriti, anche se non di primo piano, e puntualmente alla prima salita impegnativa va fuori classifica. Forse è il caso di non considerare più il ciclista americano un corridore da corse a tappe.

Sfortunati

Adam Yates, Geraint Thomas e Mikel Landa. I tre corridori sono stati eliminati dalla caduta a 15 Km dal traguardo, un vero e proprio peccato perché sicuramente sarebbero stati protagonisti fino alla fine. I due britannici potrebbero ancora ambire, anche se è molto difficile, ad un piazzamento sul podio, mentre per Mikel Landa se riuscirà a partire nella cronometro di Foligno l’obiettivo sarà una vittoria di tappa.

Domani ci sarà il secondo giorno di riposo, mentre martedì sarà la volta della cronometro che porterà i corridori da Foligno a Montefalco. Quaranta chilometri impegnativi che cambieranno ancora il volto della classifica generale.


 

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