Quintana in rosa senza attaccare, i big sono tutti al limite

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Dumoulin si stacca sin dai primi chilometri della salita di Piancavallo, ma Quintana e Nibali non affondano. Recupera Pinot che sembra essere il più pimpante. La tappa la vince Mikel Landa

Nel gruppo c’è tanta stanchezza, lo si era visto ieri e lo si è visto ancora di più oggi. La lotta per la vittoria finale si giocherà sulle ultime energie disponibili. La corsa alla Rosa, però, dopo la tappa di Piancavallo è definitivamente a sei con Dumoulin ancora favorito, visto la cronometro finale, anche se non è più leader della generale.

L’occasione di oggi era molto ghiotta per i vari Quintana, Nibali e Pinot, che se ne avessero avuto potevano staccare ulteriormente il corridore olandese, ma le energie non sembrano supportare i grandi della classifica. Il fatto che un corridore come Jungels sia arrivato nel gruppo dei migliori è indicativo del fatto che si poteva fare di più.

Il vincitore di giornata è Mikel Landa, che dopo due secondi posti nei tapponi di martedì e di ieri, è riuscito a centrare il successo personale staccando sulla salita finale i compagni di fuga, che erano riusciti a guadagnare oltre 12 minuti su un gruppo che dopo essersi ricongiunto ha viaggiato ad una velocità di crociera molto bassa.

La tappa è stata bellissima con Bahrain e Movistar, rispettivamente le squadre di Nibali e Quintana, che hanno provato a staccare la maglia rosa sin dalla prima discesa, con l’olandese che grazie al lavoro di altre squadre è riuscito a rientrare prima dell’inizio della seconda salita di giornata. La delusione di giornata è Nairo Quintana, che non si è impegnato in un singolo scatto, ma che comunque è riuscito a vestirsi di rosa. Vincenzo Nibali ci ha provato, anche se con poca convinzione e nel tratto più semplice della salita. Quello del siciliano è sembrato più uno scatto fatto con il cuore che con le gambe. Chi è riuscito a fare la differenza è stato Thibaut Pinot, che ha agganciato Nibali al terzo posto in classifica. Una classifica molto corta che vede Quintana in testa con 38 secondi di vantaggio su Doumulin, con 43 secondi su Nibali,  Pinot con 53 secondi, ad 1 minuto e 11 secondi c’è Zakarin, mentre Pozzovivo ha un distacco di 1 minuto e 20 secondi.

Dunque sarà domani la tappa in cui si deciderà il Giro. Se gli scalatori vogliono vincerlo devono assolutamente mettere almeno un minuto tra loro e Tom Dumoulin. Sarà il Grappa prima e il Foza poi a testare la resistenza dell’olandese che dopo l’ultima ascesa potrà contare sugli ultimi 15 km pianeggianti che porteranno i corridori ad Asiago, dove l’olandese potrebbe guadagnare secondi preziosi. Servirà una tattica perfetta, la tappa si presta ad attacchi da lontano e coordinati.

Milano si avvicina, non è più tempo di rinviare.


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