Virginia Raggi è stata assolta con formula piena

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Una vicenda che si chiude ma molte, troppe ombre, rimangono sul ruolo della amministratrice grillina alla guida della Capitale

Assolta con formula piena dall’accusa di falso ideologico, perché il fatto non costituisce reato (anche se c’è). La sindaca di Roma, Virginia Raggi, può tirare un sospiro di sollievo.

La vicenda era legata alla nomina di Renato Marra a capo del Dipartimento Turismo. La sentenza è stata accolta da un urlo di gioia da parte dei sostenitori della Sindaca di Roma, tra i quali il marito e diversi consiglieri comunali. La Sindaca subito dopo il verdetto ha abbracciato i suoi legali, baciato suo marito, e stretto la mano al Pm Francesco Dall’Olio: “Questa sentenza spazza via due anni di fango, andiamo avanti a testa alta per la mia amata città e i miei amati cittadini”.

Una vicenda che si chiude positivamente ma molte, troppe ombre, rimangono sul ruolo della amministratrice grillina alla guida della Capitale.

Ma di certo non si fa politica con le sentenza, non si strumentalizzano i giudici e i processi. Per questo fin da subito la giornata di oggi, seppur con tutta l’attenzione mediatica e giornalistica che le era dovuta, non è una giornata storica. Non avevamo bisogno di sentenze, non ne abbiamo mai avuto necessità: il suo lavoro come amministratrice lo abbiamo avuto tutti i giorni davanti agliocchi e lo hanno i cittadini romani che in questa città vivono con grandissimi difficoltà. Se c’è una cosa di cui la Raggi è sicuramente colpevole è di manifesta incapacità nel garantire ai propri concittadini un reale e positivo cambiamento nei modelli di sviluppo e di vita.

Ora più che mai è il momento di sconfiggerla politicamente con la forza di un progetto serio.

 

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